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ORRORE A POLESELLA

Lite mortale a coltellate, la sopravvissuta indagata per omicidio volontario

Formalizzata l'ipotesi di reato a carico di Rosangela Dal Santo, 57 anni: ora autopsia per la vittima e visita medico legale per lei

01/02/2021 - 11:38

Si procede per omicidio volontario, aggravato dal rapporto di convivenza tra la vittima, Costantino Biscotto, 55 anni, e colei che, secondo le attuali ricostruzioni, lo avrebbe ucciso a coltellate, ossia Rosangela Dal Santo, 57 anni. Vivevano assieme, da qualche anno, nell'abitazione di via Mayer a Polesella, dove, martedì della scorsa settimana, si sarebbe consumata la furibonda lite a coltellate che ha lasciato senza vita il primo e ferita seriamente la seconda. La donna, poi, ore dopo, avrebbe cercato di uccidersi per asfissia nel garage di casa, venendo salvata dai vicini e portata in ospedale, dove è stata sottoposta a una operazione chirurgica d'urgenza.

Pochi dubbi, dopo gli scrupolosi rilievi del personale della scientifica dei carabinieri, sul fatto che sia avvenuta una lite furiosa, tra quelle quattro mura, anche a coltellate, forse per motivi di gelosia, e che, alla fine, Costantino sia rimasto ucciso, così come è stato trovato da carabinieri, Suem e vigili del fuoco saliti in casa dopo il salvataggio di Rosangela in garage: lo hanno trovato sulla schiena, ferito a coltellate al busto. Resta da capire se sia possibile individuare con chiarezza ruoli distinti: ossia una persona che ha aggredito e una che si è semplicemente difesa. Da questo, ovviamente, dipenderà il destino processuale della donna.

Nella mattinata di lunedì 1° febbraio era previsto il conferimento e l'avvio della autopsia sulla salma del 55enne, ma si è arrivati a un rinvio a causa di un difetto di notifica. Tutto slittato, quindi, a mercoledì 3 febbraio. Ovviamente, la Procura, nel formalizzare l'autopsia, ha anche messo nero su bianco quella che è l'ipotesi di reato per la quale si procede: omicidio volontario aggravato, appunto. Potrebbe essere un atto dovuto, proprio alla luce della necessità di procedere al conferimento e indicare contestualmente una ipotes di reato, ma potrebbe anche trattarsi di qualcosa di più, basato sugli elementi raccolti. Questo, allo stato, possono saperlo unicamente gli inquirenti.

Rosangela è assistita dall'avvocato Gianni Morrone di Padova; prenderà parte al procedimento, come parte offesa, seguita dall'avvocato Luca Azzano Cantarutti di Adria, assieme al collega Giuseppe Steri di Gallarate, anche Monica Biscotto, sorella di Costantino, residente appunto a Gallarate. Mercoledì 3 febbraio, quindi, autopsia sulla salma del 55enne, ma non solo. Verrà anche sottoposta a una visita medica la 57enne, che ora sta meglio, allo scopo di capire la natura delle ferite, anche serie, che le sono state trovate sul corpo: frutto della mano di terzi o autoinferte? Anche questo, chiaramente, uno snodo di fondamentale importanza per le sorti giudiziarie della donna.

"Una vicenda che presenta ancora lati oscuri - spiegano gli avvocati Cantarutti e Steri - Collaboriamo con la Procura per comprendere appieno quanto sia accaduto".

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