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RIPRESA

Rientro in classe senza troppa ressa. Fuori dai bus gli assistenti contro gli assembramenti

Inevitabili gruppetti fuori dagli ingressi. Nessun problema invece all’interno degli istituti

01/02/2021 - 20:42

Dopo diversi mesi di didattica a distanza, gli studenti degli istituti superiori polesani sono tornati in classe questa mattina. Il rientro, avvenuto con orari e ingressi scaglionati per scongiurare eventuali assembramenti, non ha presentato particolari problematiche nella maggior parte degli istituti, anche se, negli orari di ingresso e in uscita, la tanta voglia di rivedersi degli studenti ha dato vita ad inevitabili gruppetti fuori dagli ingressi.

Nessun problema invece all’interno, dove i protocolli erano già da tempo assodati. Buono anche il lavoro dei famosi steward, presenti in piazzale Cervi, che hanno contribuito a far rispettare le distanze. Corriere sufficienti nelle corse del ritorno, ma, a detta di molti, insufficienti quelle dell’andata. “Alla mattina eravamo un po’ stretti in corriera, come prima della pandemia - ha affermato uno studente che si reca a Rovigo per studiare da Badia - mentre al ritorno devo dire che la situazione è stata gestita meglio. Peccato che gli steward ci siano solo in stazione e non sulla corriera, sarebbero stati utili”.

In tutte le scuole rodigine il 50% degli studenti ha svolto le lezioni in presenza, mentre il rimanente in didattica a distanza. Cambiano però le modalità specifiche di ogni istituto: al Celio-Roccati, per esempio, gli studenti si alternano una settimana sì e una no a turni in base alle classi; mentre, al Paleocapa, le turnazioni avvengono a rotazione di giorno in giorno e divisi per triennio e biennio. Anche al De Amicis, giorni alternati e suddivisioni per classi. All’Itis Viola-Marchesini invece si è deciso di dare precedenza assoluta alle quinte che frequentano al 100% in presenza, sei giorni alla settimana con orario pieno. Prime, seconde, terze e quarte invece vanno in presenza a settimane alterne.

Le opinioni tra gli studenti sono le più disparate, anche se tutti cercano di rispettare le regole, più di qualcuno è preoccupato e avrebbe preferito rimanere a casa con la didattica a distanza. Un’ulteriore novità è la sospensione dell’attività motoria pratica in presenza in alcuni istituti, come ad esempio al Celio-Roccati.

“Il servizio si è svolto regolarmente e non sono emerse criticità - si legge in una nota relativa al trasporto pubblico locale regionale, in particolare per le province di Padova e Rovigo, con riferimento all’azienda Busitalia Veneto Spa - Il riempimento dei mezzi si è mantenuto nei limiti stabiliti. L’azienda ha operato con i mezzi della propria flotta e con numero 100 autobus aggiuntivi per complessivi numero 5.400 posti supplementari (in aggiunta ai 127mila già disponibili sui mezzi aziendali). Le corse supplementari offerte al pubblico sono state 188 a Padova e 16 a Rovigo. Complessivamente l'offerta è stata tarata considerando una didattica in presenza al 50%. Si è rilevata qualche piccola criticità in termini di congestione nell'ingresso a Padova; si è osservata, in qualche caso, poca disciplina da parte degli studenti nella fase di salita sui mezzi”.

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