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IL CONCORSO

Lotteria, partenza con il freno a mano

Gli esercenti: “Dicono che non interessa o non sanno cosa sia. C’è più attenzione per il Cashback”

Lotteria, partenza con il freno a mano

02/02/2021 - 20:45

La lotteria degli scontrini è partita lunedì mattina, ma non ha avuto il successo sperato, a Rovigo (per il momento). Molto spesso i clienti nemmeno sanno di cosa si tratta o non si mostrano interessati, anche se gli esercenti chiedono il codice da inserire nello scontrino. In qualche esercizio non è ha ancora attivo, anche se il sistema sta per essere abilitato. Ma poco cambia: la lotteria non ha preso piede. Si tratta di un concorso a premi gratuito legato allo scontrino elettronico: è la nuova lotteria relativa al programma “Italia cashless” messo a punto dal Governo per incentivare l’uso di carte di credito, carte di debito, bancomat, carte prepagate, carte e app connesse a circuiti di pagamento privativi e a spendibilità limitata. Non costa nulla perché è collegata ai normali acquisti cashless, effettuati senza contanti, utilizzando strumenti di pagamento elettronico. Per partecipare alla lotteria, occorre essere maggiorenni e residenti in Italia: una volta ottenuto il codice lotteria, basta mostrarlo all’esercente al momento di ogni acquisto cashless. Fatto questo, lo scontrino elettronico regalerà biglietti virtuali per partecipare alla lotteria: un biglietto virtuale per ogni euro speso.

Erika, commessa di “And Camicie”, negozio che si trova in via Umberto Maddalena a Rovigo, tra piazza Vittorio Emanuele e piazza Garibaldi, spiega: “Al momento non ho avuto alcun cliente che mi ha chiesto della lotteria degli scontrini. Il sistema della cassa è comunque programmato e operativo per questa lotteria: c’è una sorta di promemoria che chiede di inserire il codice lotteria. Io lo chiedo alla clientela, ma nessuno mi dice che ha il codice o addirittura rispondono che non gli interessa. Va anche detto comunque che lunedì abbiamo lavorato solo mezza giornata. Mentre questa mattina (ieri, ndr) mi hanno risposto che non ce l’avevano o comunque non interessava a loro”. La stessa cosa è successa nel negozio di abbigliamento “Underscore” in piazza Vittorio Emanuele a Rovigo. “Nessuno mi ha chiesto della lotteria degli scontrini, spiega Valentina.

Al bar caffè “Molinari”, sempre in piazza Vittorio Emanuele a Rovigo, Eleonora spiega: “Nessuno me lo ha chiesto”.

“Max & Co.” è un negozio di abbigliamento per donna in piazza Vittorio Emanuele. “Nessuno mi ha chiesto di inserire il codice per la lotteria degli scontrini - spiega Emma, la titolare - Peraltro, va detto che è iniziato il primo febbraio, ci vuole probabilmente tempo. Noi siamo abilitati già dal primo di gennaio e, se ci chiedono di inserire il codice, siamo pronti”.

Alice, commessa di “Intimissimi” e “Tezenis”, sempre in piazza Vittorio Emanuele, spiega, invece, che una persona le ha dato il codice per partecipare alla lotteria degli scontrini. “Abbiamo le casse abilitate - dice Alice - lo chiedo alle persone, ma su una cinquantina, in tre soltanto sanno di cosa si tratta. Una persona mi ha detto che lo aveva fatto, ma doveva trovare il codice a casa. Mentre un’altra lo ha fornito, dopo averlo recuperato nel telefono, e l’ho inserito attraverso il bar code. Ma molti mi dicono che non interessa. Credo che la gente debba ancora capire come funziona, ci vorrà tempo. I clienti sono più attenti e preparati per il Cashback”.

Infine, la libreria Ubik, sempre in centro a Rovigo. “Siamo abilitati da circa due settimane, ma al momento non abbiamo avuto riscontro - spiega Giorgia - non ci hanno ancora chiesto di mettere il codice nello scontrino”.

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