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COMUNE DI ROVIGO

Gaffeo-Zanellato, pace appuntita

Il numero uno dem: “Parlato della situazione generale”. Ma non sono mancate frecciate e stoccate

"Polesine TLC è una risorsa preziosa: non lasciatela morire"

03/02/2021 - 20:23

“Sono salito nell’ufficio del sindaco per un saluto”. Ma di certo il segretario del Pd Angelo Zanellato con Edoardo Gaffeo, ieri mattina, non ha conversato solo della situazione politica nazionale, di un possibile governo Draghi o della pandemia che affligge l’Italia da un anno. Dopo le bordate lanciate nelle scorse settimane nei confronti dell’azione politica di palazzo Nodari, per una supposta scarsa condivisione del Pd nelle scelte amministrative, ieri il numero uno dem si è incontrato con il primo cittadino di Rovigo. Ad accompagnarlo nella stanza dei bottoni di palazzo Nodari anche Giorgia Businaro, capogruppo del Pd in consiglio comunale. Un incontro “amichevole”, fra alleati, anche se non sono mancati passaggi pepati.

“Nessuna polemica, dai - tiene a precisare Zanellato -abbiamo chiacchierato di varie cose. Una carrellata a 360 gradi sull’attualità che riguarda il Comune”. Impossibile quindi non parlare del nodo nuovo tribunale, che proprio nei giorni scorsi aveva visto Zanellato non lesinare critiche all’amministrazione comunale: “Col sindaco - dice - abbiamo discusso delle tre opzioni sul tavolo per la localizzazione del nuovo palazzo di giustizia. E del ritorno in campo dell’ipotesi ex caserma Silvestri, cosa che io, ma anche altri esponenti del partito, avevamo sollecitato nelle scorse settimane. Abbiamo anche accennato alla situazione delle varie società partecipate, soprattutto quelle che andranno al rinnovo dei vertici. E poi convenuto sulla necessità di consolidare il rapporto fra le forze del centrosinistra, in primis fra il Pd e i gruppi di ispirazione civica”. “Ma - puntualizza come in una ‘excusatio non petita’ - non ci sono state polemiche. Abbiamo parlato in grande serenità”. Parole che però ai più maliziosi suggeriscono che in realtà qualche piccola frizione potrebbe esserci stata.

E infatti i sussurri di palazzo alludono, se non proprio ad alcune divergenze, a qualche puntuta sottolineatura. Come quando è stato ribadito al sindaco che il Pd si considera rappresentato in giunta solo da un assessore, (Patrizio Bernardinello), mentre gli altri due con la tessera del Pd sono di nomina del sindaco. Una polemica, nei rapporti fra sindaco e dem, che dura da mesi. Oppure quando è stata evidenziata, da parte Pd, la necessità di condividere maggiormente le scelte politiche della giunta. Altro tema “malpancista” sollevato da Zanellato nelle scorse settimane.

“Abbiamo definito - aggiunge il segretario democratico - anche una scaletta di argomenti che affronteremo in modo più dettagliato nel corso di altri incontri”. Come dire che quello di ieri è stato solo l’antipasto di successivi confronti a colpi di calumet della pace, di fioretto, o di randello. Ieri in municipio, nonostante qualche puntura di spillo, peraltro non raccolta dall’interlocutore, i toni sono stati distesi, guardinghi ma amichevoli. Ma si sa che in politica gli “amici” spesso riservano autentiche sorprese. “Ma no - smorza Giorgia Businaro - è stato un incontro di cortesia, si è parlato di politica come è giusto che sia fra alleati, e sempre per il bene della città”.

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