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Col Covid l’economia va in prestito

In provincia di Rovigo ogni azienda ha chiesto finanziamenti, in media, per 43mila euro

Col Covid l’economia va in prestito

04/02/2021 - 18:32

Un anno di pandemia ha imposto restrizioni e falcidiato attività economiche. Nel 2020 in Polesine le richieste di credito da parte delle imprese sono cresciute del 10,5%. Un balzo che dimostra come le aziende per sopravvivere abbiamo fatto ricorso al credito delle banche. In Polesine e nel resto del Veneto, anzi dell’Italia.

I timori della pandemia e l’incertezza causata dalla seconda ondata dei contagi, hanno fatto registrare nell’ultimo trimestre 2020 una crescita pari al 9,5% del numero di richieste di credito presentate dalle imprese a livello nazionale rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. L’incremento totale annuo rispetto al 2019 è pari a ad un più 24,5%, consolidando una dinamica rafforzatasi nel corso del 2020 dopo che il primo trimestre si era aperto con un segno negativo (-14,7%). Sono dati che emergono dall’ultimo aggiornamento del Barometro Crif.

In Polesine In provincia di Rovigo il ricorso al credito, nel corso di un anno è aumentata del 10,5%, mentre l’importo medio dei finanziamenti richiesti è di 43.032 euro.

In Veneto In Veneto la variazione del numero di finanziamenti richiesti è del +16,8% rispetto all’anno precedente. Considerando il volume complessivo delle richieste in termini assoluti la regione si posiziona al terzo posto nella classifica nazionale, come già anche nell’anno precedente, alle spalle solamente di Lombardia ed Emilia-Romagna.

A livello provinciale si registrano però andamenti disomogenei, con una forte crescita a Verona (+27,5%) seguita a distanza da Venezia (+17,9%) e Vicenza (+17,3%). Le variazioni meno marcate, invece si rilevano a Padova e Rovigo (entrambe +10,5).

Per quanto riguarda l’importo medio dei finanziamenti richiesti dalle imprese, invece, con 72.205 euro il Veneto si colloca al di sotto della media nazionale (80.941 euro), a fronte di una flessione del -6,9% rispetto al 2019, quando l’importo medio in regione era stato pari a 77.565 euro. Questo potrebbe derivare sia da una minore tensione sul fronte della liquidità o, più plausibilmente, dalla specificità e dalle dimensioni medie delle imprese attive sul territorio. Il valore più elevato si registra a Vicenza, con 92.058 euro mediamente richiesti, seguita da Padova (77.507 euro), Treviso (77.013 euro), Verona (68.883 euro), Venezia (56.489 euro), Rovigo (43.032 euro), Belluno (42.957 euro).

Tra le province venete, Vicenza, con 92.058 euro mediamente richiesti si aggiudica il 3° posto assoluto nel ranking nazionale, rispetto al 7° del 2019, sorpassando Treviso che lo scorso anno si era piazzata in quarta posizione e quest’anno scesa alla 12esima. Caduta libera anche per Verona che passa dall’ottava posizione del 2019 alla 21esima nel 2020.

Imprese Nell’analisi si spiega che le imprese individuali, che rappresentano la componente preponderante del tessuto imprenditoriale italiano, nel 2020 aumentano le proprie richieste del +27,5%, mentre le società di capitali segnano un incremento del +22,6% rispetto al 2019. Altro dato significativo è rappresentato dall’aumento dell’importo medio richiesto, che nel 2020 si attesta a 80.941 euro (+22,7% rispetto al 2019) ne l’aggregato di società di capitali e ditte individuali. Per le società di capitali l’importo mediamente richiesto è pari a 112.688 euro (+26,0% rispetto al 2019) contro i 29.834 Euro richiesti delle imprese individuali (+5,1%).

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