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Le favole dell’anima sbarca in libreria

Dopo il successo avuto nelle edicole polesane, l’ultima fatica di Renato De Rita, edito da Editoriale La Voce, sbarca in libreria

Le favole dell’anima sbarca in libreria

09/02/2021 - 21:57

Dopo il successo avuto nelle edicole polesane, in abbinamento con La Voce di Rovigo, l’ultima fatica di Renato De Rita, “Le favole dell’anima”, sbarca in libreria. Edito da Editoriale La Voce ed editoriale Programma, il volume scritto dal medico e psicoterapeuta, è un tesoro di storie per grandi e piccini, che danno spunti non banali di riflessione e di crescita.

“Diverse persone mi hanno detto che il libro è piaciuto e che è stato anche introvabile in alcune edicole. Quindi un successo che mi ha fatto molto piacere - racconta il dottor De Rita - E’ un progetto che ha stupito per primo me stesso, non mi aspettavo di scrivere un libro di favole per bambini”.

Si tratta del settimo volume scritto dal rodigino, che di mestiere fa il medico, mentre nei ritagli di tempo si diletta a scrivere. “Favole dell’anima è nato casualmente, portando a letto Lorenzo, mio figlio, ogni tanto mi chiedeva di raccontargli delle storie. Iniziavo a raccontare delle favole all’inizio strampalate. Qualcuna però prendeva forma e dunque di giorno la scrivevo. In tutte c’è un contenuto e una morale. Per questo il sottotitolo è ‘per grandi e piccini’, proprio perché è rivolto anche al mondo degli adulti”.

Lo stupore, tipico dell’infanzia, è un toccasana per lo psicoterapeuta “i bambini si meravigliano per ogni cosa. E’ una ricchezza che manca a noi adulti”.

C’è qualche fiaba a cui è particolarmente affezionato? “C’è la famiglia Barba, una famiglia molto originale e particolare. Il senso è che molte volte ci fermiamo all’apparenza e alla superficie delle persone che sono spesso molto più profonde di quello che ci si aspetta; c’è la “bambina felice”, che piace molto a mio figlio. La bimba che porta gli occhiali viene additata dai compagni e presa in giro. Trova nel contatto con gli animali e nella natura la forza per affrontare la cattiveria delle persone. E’ un tema molto attuale”.

Tutte le storie di De Rita strappano un sorriso. Come “Non lamentarti”, ambientata in un paese spagnolo che si chiama “Lamentos”, dove tutti si lamentano per qualcosa e nessuno sta bene, proprio perché si lamentano tutti. Un giorno arriva Felix, un bimbo felice e tutti credono che sia ammalato. Ha la sindrome della felicità, che contagia tutti. “Effettivamente sprechiamo spesso molte energie nel lamentarci”, commenta l’autore.

Nel libro di De Rita le vitamine A, B, C non sono altro che abbracci, baci e carezze. Quelle di cui ci ha privati il Coronavirus e che non dobbiamo mai dimenticare di dare e ottenere per il nostro benessere affettivo.

“In questo progetto è stato molto importante l’incontro con Luca Ghisellini, un ragazzo autistico che ha illustrato il libro. E’ stato mia moglie a presentarmelo, colpita dal suo talento per il disegno. Effettivamente quando ci siamo conosciuti è nata questa collaborazione e sintonia. Alcune volte i disegni di Luca attingono dalla mitologia, che è sempre stata una fonte per me”.

Il libro nato a fine ottobre, è stato distribuito con il nostro quotidiano nel periodo di Natale ed è andato letteralmente a ruba. Ora sarà possibile trovarlo nelle librerie per assicurare ai vostri piccoli, e - perché no - anche agli adulti, dei bellissimi sogni.

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