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ROSOLINA MARE

In trenta in spiaggia per pulire Caleri

Una grande pulizia per il litorale, grazie alla splendida iniziativa presa da “Fare Verde”

In trenta in spiaggia per pulire Caleri

14/02/2021 - 20:52

Trenta volontari hanno raccolto circa 30 sacchi di plastica alla spiaggia di Porto Caleri, a Rosolina. L’iniziativa intitolata “C’è un mare di rifiuti di cui possiamo fare a meno” è stata organizzata del gruppo Fare Verde di Rovigo, in concomitanza con quella nazionale “Il mare d’inverno” di Fare Verde nazionale.

Il tutto è durato dalle 8.30 alle 12. Erano presenti, oltre ai volontari, anche gli assessori del Comune di Rosolina Stefano Gazzola e Anna Frasson; la creatrice del gruppo facebook “Sei di Rosolina Mare se...” Cristina Veronesi; e il vicesindaco di Pettorazza Grimani, che è anche uno dei scoi fondatori del gruppo Fare Verde Rovigo, Andrea Grassetto; ancora, il commissario Laura Mens.

Sono stati raccolti pneumatici, plastica, boe, congelatori lungo tre chilometri di spiaggia. I sacchi con i rifiuti sono stati caricati su di un furgone, messo a disposizione dal Comune di Rosolina, e sono stati trasportati nei cassonetti di Marina di Caleri e quindi portati via e oggi (lunedì) saranno portati via da Ecoambiente.

“Fa sempre piacere che le associazioni ambientaliste scelgano Rosolina Mare per questo genere di iniziative per la tutela del litorale costiera – ha affermato l’assessore Stefano Gazzola - C’è sempre più voglia di fare in questo ambito ambientale. E nei periodi normali, senza Covid, molte associazioni e gruppi di volontari hanno chiamato il Comune per poter organizzare una giornata all’insegna della pulizia del litorale. Negli anni passati anche numerose scolaresche di Rovigo e di Padova hanno fatto iniziative di questo genere”.

Il vicesindaco di Pettorazza Grimani e uno dei fondatori di Fare Verde Rovigo, Andrea Grassetto, ha detto: “Raccolti circa 30 sacchi di plastica da 30 volontari. Abbiamo trovato boe di galleggiamento e bisognerebbe intervenire con gli organi preposti, anche in Parlamento, affinché le boe di segnalazioni marine siano costruite con materiali biodegradabili. Ora sono fatte di plastica e prima che sia possibile smaltirle in maniera ‘naturale’ occorrono anni. La plastica nel mare va a finire nello stomaco di tartarughe e grandi cetacei. La natura non è un ente astratto, la natura è solo una e va preservata da tutti”.

La bella giornata ha aiutato l’iniziativa.

Ovviamente la speranza è che l’allentarsi delle restrizioni e l’arrivo della bella stagione consentano di organizzare manifestazioni del genere con maggiore frequenza e anche con maggiore partecipazione.

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