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EMERGENZA SANITARIA

“E’ necessario anticipare il virus”

Francesco Noce: “Occorre vaccinare con celerità, non bisogna rincorrere sempre il Covid 19”

“E’ necessario anticipare il virus”

15/02/2021 - 20:00

ROVIGO - Il Covid 19 è mutato nel tempo, a causa della sua diffusione: a fare paura ora sono soprattutto le varianti, come quella inglese, brasiliana e sudafricana. Ma non solo. “Le vaccinazioni debbono essere effettuate nel modo più celere possibile”, spiega Francesco Noce, presidente dell’ordine dei medici e chirurghi del Polesine e del Veneto. “Certo, i vaccini proteggono anche dalle varianti in circolazione. Che sono diverse, oltre a quelle di cui si sente parlare. Ma, se non si fa in fretta, se ne possono sviluppare altre. Questo per il semplice motivo che, se il virus circola, è più facile che muti. Per questo è fondamentale agire con celerità, cercando di anticipare il virus stesso”.

Il tema principale è quello della disponibilità dei vaccini. “La nostra preoccupazione è che non ci sia un numero di vaccini sufficiente a vaccinare la maggior parte della popolazione. Dico questo anche perchè ci sono ancora da vaccinare professionisti sanitari, soprattutto medici liberi professionisti: si sta cominciando, ma si va a rilento e non ci sono dosi disponibili sufficienti”.

“L’ideale sarebbe avere tutti i vaccini disponibili, poi fare un mese di lockdown totale, durante il quale vaccinare la maggior parte della popolazione o tutta, se possibile, ovvero tutti quelli che possono essere vaccinati - continua Francesco Noce - Questo per due ragioni. La prima è che, durante il lockdown, si blocca la trasmissione del virus: non essendoci contatti tra le persone, quindi non essendoci trasmissione, anche le varianti non si sviluppano. La seconda è che, proprio durante questo mese di stop, è possibile vaccinare tutta la popolazione”.

Resta il problema che non ci sono abbastanza vaccini. “Se avessimo avuto vaccini disponibili a gennaio, avremmo già potuto vaccinare tutta la popolazione del Veneto”.

Francesco Noce ribadisce: “Bisogna anticipare il virus nella sua mutazione, non rincorrerlo sempre”. In effetti, in Umbra e nelle altre zone che sono ancora rosse a livello nazionale, si registra una maggiore contagiosità del Covid 19. “Questo perchè si è diffusa la variante inglese, che sta prendendo sempre più piede, al punto che c’è il rischio che prenda il sopravvento addirittura superando il virus originario, essendo più contagiosa”.

Il dottor Noce valuta positivamente che ci sia ancora il divieto di spostamenti tra le regioni (le riaperture sono state rimandate, si ipotizza che si potrebbero riaprire i confini dal 5 marzo). “Il divieto di passaggio tra le regioni è importante perchè limita la diffusione del virus”.

Questa analisi vale a tutti i livelli geografici, locale e nazionale. Così pure il ragionamento sulla possibile terza ondata. “Il rischio è molto alto a causa della presenza della variante inglese e dell’avanzare delle altre mutazioni”.

Per questa ragione il presidente dell’ordine dei medici ribadisce le raccomandazioni sui comportamenti che è necessario seguire: “Le persone debbono avere la massima attenzione. Anzitutto, è necessario evitare gli assembramenti; usare le mascherine in modo corretto, così da coprire bene naso e bocca; lavarsi spesso le mani”.

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