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PORTO VIRO

L'appello delle Partite Iva: "Serve un anno senza tasse"

E i ristoratori insistono: "Noi chiusi perché paragonati ai bar, ma le regole al ristorante sono più rigide"

L'appello delle  Partite Iva: "Serve un anno senza tasse"

“I ristori che abbiamo ricevuto non sono nemmeno il 5% degli incassi che abbiamo perso. Non è giusto continuare a tenere chiusi i ristoranti di sera, quando vedo persone, soprattutto giovani, che in paese girano senza mascherina e senza rispettare il distanziamento e si comportano come se nulla fosse”. A dirlo è Pino Longo, pizzaiolo al ristorante Ca’ Cornera di Porto Viro. Sottolinea che il Governo ha deciso che i locali sono aperti di giorno e di sera, dalle 18 in poi, solo per asporto. Questo anche al fine di evitare che si producano assembramenti di fronte ai locali, come segnalato in numero circostanze.

“Il Governo paragona i bar ai ristoranti, che invece hanno protocolli diversi, per garantire la piena sicurezza della clientela – precisa Longo - Nella mia pizzeria sono passato da 60 posti a sedere a 38 posti. I clienti quando arrivano indossano la mascherina, a tavola la tolgono, se si alzano la rimettono”.

La tesi del ristoratore, insomma, è estremamente chiara: nei ristoranti viene garantito il massimo rispetto delle regole, laddove lo stesso non avviene in numerosi altri ambiti.

“Invece, spesso - conferma infatti Longo - vedo in giro giovani vicini tra di loro, giovani che si comportano come se il Covid non esistesse. La cosa giusta sarebbe fare controlli giusti, cioè non paragonare le distanze che hanno i clienti seduti ai ristoranti con le distanze di altri esercizi. Nei mesi scorsi abbiamo fatto una manifestazione a Rovigo, dove è vero che siamo stati ascoltati, ma il Comune da solo non può risolvere il problema che viviamo noi. E’ il governo che deve trovare le giuste soluzioni”. Longo spiega che, insieme ad altri suoi colleghi, ha fondato un comitato che si chiama “Capelli e cappelli bianchi e partite Iva”, proprio per sensibilizzare sulla difficilissima situazione che stanno vivendo tantissimi esercenti, alla luce della situazione fi emergenza sanitaria, ma anche economica.

“Con questo comitato proponiamo al governo cosa fare quando sarà finita questa ‘guerra’ cioè quando sarà finita la pandemia – continua - Quello che domandiamo sarà la possibilità di ripartire senza pagare tasse, anzi che il 2020 e il 2021 vengano resi ‘anni in bianco’ cioè senza spese fiscali”.

Longo sottolinea che l’obiettivo è il risanamento economico delle Partite Iva con la creazione di un fondo di investimento con capitale garantito al 100% a tasso di interesse altamente favorevole. Che venga semplificata la burocrazia; che il fisco sia equo al punto da essere orgogliosi di pagare le tasse.

Poi il supporto-ristoro economico anche con interventi in conto capitale (fondo perduto) e il resto in conto interessi a tasso agevolato con pre-ammortamento di almeno 3 anni.

Favorire e incentivare economicamente il risto alimentare, l’alberghiero. il commercio, gli ambulanti, il terziario. Petizione e raccolta firme “Recuperiamo L’Italia Subito”. Per essere pronti al dopo-pandemia.

Richieste avanzate per fare in modo, secondo questo punto di vista, che, quando sarà il momento, ristoratori, ma anche Partite Iva in genere, possano ripartire.

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