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ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA

Commercio e calo demografico: "Mancano i clienti, cala il fatturato"

Pattaro: "La provincia offre scarse opportunità di lavoro". Ceccato: "La Zls darà nuova linfa al territorio"

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Calo demografico e consumi: è indubbio che la riduzione del numero degli abitanti influisce anche sulle attività economiche e la spesa media, quindi sul consumo e il commercio. Come si è già sottolineato, il Polesine ha sempre meno abitanti: la provincia di Rovigo arretra fino a 231mila residenti. Il dato è stato rilevato dall’Istat, che ha spiegato pure che sono 20 i Comuni della provincia in situazione di calo sistematico. Compreso il capoluogo, visto che Rovigo scende sotto quota 50mila abitanti. Il Polesine ogni anno perde 5,6 abitanti ogni mille, ed è il dato peggiore del Veneto. C’è un altro dato che influisce sui consumi: con un’età media di 48 anni e un indice di vecchia di 243,8 (ci sono 2,4 anziani per ogni ragazzo) siamo il territorio più vecchio del Veneto, quindi quello in cui meno si spende probabilmente.

Anche per le associazioni di categoria, quindi, il problema si pone chiaramente: cosa fare per fermare questo calo demografico? E quali soluzioni per incentivare la popolazione a restare o a scegliere addirittura di venire in Polesine? Sono interrogativi che abbiamo posto ai rappresentanti di Confesercenti e Confcommercio.

Sul punto interviene Vittorio Ceccato, vice presidente di Confesercenti Venezia e Rovigo, referente per il Polesine. “Per quanto riguarda il calo demografico, credo che sia un problema importante che va risolto su più tavoli, principalmente in chiave di politica economica - spiega Vittorio Ceccato - A livello regionale, evidentemente, negli ultimi 20 anni sono stati privilegiati investimenti in altre province, verso le quali le persone si spostano per lavorare e studiare”. Ma le possibilità per migliorare ci sono. “La situazione può cambiare, ci sono delle situazioni in itinere, soprattutto la Zls, che darà sicuramente nuova linfa al territorio. Come pure l’implementazione della struttura universitaria. Rovigo è una provincia viva e intraprendente che, se supportata adeguatamente, può ottenere grandi risultati ritornando appetibile e avvicinando la gente”.

Sul punto, interviene anche Stefano Pattaro, che è il presidente di Confcommercio Rovigo. “C’è una relazione molto stretta tra densità abitativa ed opportunità di lavoro - dice Stefano Pattaro - evidentemente la provincia di Rovigo offre scarse opportunità di lavoro ed i nostri figli rincorrono obbligatoriamente il lavoro. Le conseguenze per le attività sono scontate: tutto si traduce in un calo costante di fatturato per mancanza di clienti”.

Occorre una politica di attrazione delle attività economiche. “L’unica soluzione possibile a questa situazione, che purtroppo è endemica ed irreversibile - continua e conclude il presidente di Confcommercio Rovigo - è riuscire ad attrarre nuove imprese produttive nel territorio in grado di creare posti di lavoro, possibilmente di qualità, che favoriscano la permanenza dei nostri figli e l’insediamento di nuove famiglie”.

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