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COMUNE DI ROVIGO

Via il semaforo in viale della Pace

Il sindaco Gaffeo: “Fra le priorità gli incroci di largo Luccotti e della strada per Sant’Apollinare”

Via il semaforo in viale della Pace

Eliminare il semaforo all’incrocio fra viale Della Pace e via Gramsci e risolvere il problema dell’incrocio sulla strada per Sant’Apollinare. Sono due fra gli obiettivi che l’amministrazione si pone con le risorse economiche che si libereranno dalla soluzione del lodo Baldetti. Un’iniezione di soldi per le casse di palazzo Nodari, tra i 4 e i 4,5 milioni di euro che il sindaco ha più volte detto di voler destinare alle opere pubbliche. “C’è solo l’imbarazzo della scelta - ha osservato ieri il primo cittadino Edoardo Gaffeo, dovremo fare una lista con delle priorità. Di sicuro fra le cose da fare c’è la soluzione di due punti neri della viabilità cittadina”. Ecco allora che in cima a questo elenco ci sono “una soluzione per l’incrocio all’altezza di largo Luccotti Fabbron, fra viale Della pace e via Gramsci. I tempi del semaforo sono lunghissimi, troppo spesso si formano code che rallentano il flusso della viabilità cittadina, oltre a comportare problemi anche per lo smog con le auto costrette a rimanere ferme per attendere il proprio turno di luce verde”.

L’incrocio che collega centro storico e quartiere Commenda è da tempo finito nel mirino delle amministrazioni comunali che si sono succedute negli ultimi anni. In più occasioni era stata ventilata l’ipotesi di realizzare una rotatoria in quel punto della città, anche se gli spazi rendono difficile un’infrastruttura di questo tipo. “Non so ancora - ha precisato il sindaco - che tipo di soluzione si potrebbe seguire, i tecnici dovranno valutare le varie ipotesi e possibilità. Ma di sicuro qualcosa si dovrà fare”. L’idea della rotatoria, quindi non è tramontata, anche se misure ed eventuali prove sul campo dovranno dire l’ultima parola.

L’altro snodo viario da “sistemare”, è quello dell’incrocio tra viale Don Milani, e via Martiri di Belfiore, dove si intersecano la strada proveniente da san Sito e che poi porta a Sant’Apollinare e la strada che porta a Ceregnano. Un incrocio ad alta densità di traffico e pericoloso. “Anche in questo caso - ha specificato Gaffeo - non abbiamo ancora una soluzione, che dovrà essere individuata dal punto di vista tecnico. Resta il fatto che tra qualche mese si libereranno importanti risorse e vogliamo utilizzarle per la città. E quindi opere pubbliche. I due punti della viabilità, ma non solo. C’è la rete delle piste ciclabili, a partire da quella per Grignano. C’è la manutenzione di strade e marciapiedi, che deve proseguire dopo gli interventi dei mesi scorsi e che sono ancora in corso. E poi altre idee e proposte che metteremo a punto nelle prossime settimane”.

Oltre quattro milioni di euro per la città, il sindaco, in sintesi, indica anche la road map per renderli utilizzabili: “L’accordo per definire il nodo polo natatorio è ormai in dirittura d’arrivo per la chiusura completa. Credo che ci vorranno ancora circa tre mesi. Si tratta di tempi tecnici, previsti per legge. Poi i fondi che il comune aveva vincolato torneranno liberi e disponibili. ma per utilizzarli servirà una variazione di bilancio. Per questo penso che l’operazione si potrà compiere entro l’estate”.

La chiusura dell’annoso lodo Baldetti, che per anni ha mantenuto una spada di Damocle sul bilancio di palazzo Nodari, permetterà anche al Comune di entrare in possesso di un terreno vicino alla vecchia piscina di viale Porta Adige. Un lotto del valore di circa 400mila euro, che entrerà a far parte del patrimonio del Comune. “Anche per quello - ha aggiunto il primo cittadino - penseremo a come utilizzarlo, intanto il patrimonio del Comune ne beneficia”. Non è escluso che quel terreno possa essere utilizzato a scopo edificatorio. Ma non è stata presa ancora alcuna decisione.

Infine anche il polo natatorio di viale Porta Po, la piscina, diventerà a tutti gli effetti del Comune. E così palazzo Nodari non dovrà più pagare i 245mila euro di canone (più Iva) a Veneto nuoto. Dovrà però occuparsi della manutenzione degli impianti, e già per il 2021 in bilancio sarà prevista la somma di 200mila euro per la manutenzione della piscina. E’ probabile, infine, che la gestione del polo natatorio resti affidata alla Rhodigium.

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