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CALTO

Assalto dei ladri in piena notte, tutto sfasciato

Abitazione presa di mira per la terza volta di fila, la rabbia della sorella della vittima

Assalto dei ladri in piena notte, tutto sfasciato

18/02/2021 - 21:58

Continuano i furti nel piccolo comune rivierasco. Anche la scorsa notte, approfittando del buio e del coprifuoco, ignoti sono entrati per la terza volta in un’abitazione, distruggendo porte e finestre per poter accedere.

“Siamo a Calto, paese di poco più di 700 abitanti, dove si pensa che non accada nulla ma, purtroppo, quando si fa sera e la gente è rintanata in casa per il coprifuoco escono le ‘brave’ persone che non hanno nulla da perdere e che possono agire indisturbate ad attuare i loro piani in tutta tranquillità”, ci racconta Giovanna Cairoli, residente a Calto da 26 anni e che nella mattinata di ieri si è vista costretta a fare la terza denuncia di furto e di atti vandalici nella casa della sorella residente nella provincia di Como.

“Mia sorella paga regolarmente le tasse nel Comune di Calto – afferma - Le precedenti denunce sono state fatte a dicembre del 2020 e nel gennaio del 2021 e questa mattina avevo un nodo alla gola e non avevo né il coraggio né la forza di telefonarle per dirle dell'accaduto e inviarle le foto per documentare il danno”.

“E’ una vergogna – continua - non si riesce a stare tranquilli. Nell'ultimo periodo Calto è stato preso di mira per tentati furti o furti, ma quello che mi lascia basita è che non tutti denunciano perché alcuni si sono rassegnati pensando sia solo tempo perso senza ottenere nulla. Io non mi sono assolutamente rassegnata – continua ancora – E’ ora di finirla. Tutti si lamentano e nessuno fa o dice nulla, intanto a pagare le conseguenze sono le persone a cui viene tolta la libertà di essere tranquille nelle proprie abitazioni, nel paese dove hanno investito per il futuro. E’ vero che non si possono pretendere i miracoli ma non si può nemmeno accettare sempre tutto. All'interno del nostro paese ci sono le telecamere, ma non sempre si hanno i risultati del caso e inoltre ci sono abitazioni che si trovano fuori dal centro abitato e in queste zone non c'è l'occhio del Grande Fratello delle fototrappole e per questo le abitazioni dei residenti sono bersagli facili e non sono tutelate. Cosa dobbiamo fare? Aspettare che succeda qualcosa di grave o è meglio iniziare a controllare di più il nostro territorio?”.

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