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L’economia in Polesine mostra i lividi da Covid

Crollano le imprese giovanili. Produzione in netto calo. E le previsioni sono incerte

L’economia in Polesine mostra i lividi da Covid

18/02/2021 - 20:55

Calano le imprese, soprattutto quelle artigiane e crollano quelle giovanili. Il sistema economico del Polesine continua a mostrare i lividi dei colpi subiti da un anno di pandemia. Emerge dall’analisi del sistema economico elaborato dalla Camera di commercio di Venezia e Rovigo, che ha preso in esame l’ultimo trimestre, quelle caratterizzato dalla ripresa del Covid e da continue restrizioni. Ci sono, è vero segnali di ripresa, ma ancora lontani da un ritorno al periodo preCovid. E il dato del 2020, per la produzione, si attesta sul meno 7%.

Dopo un’estate di leggera ripresa economica dovuta all’allentamento delle misure anti Covid-19 che aveva fatto registrare un rimbalzo della produzione nel terzo trimestre 2020, nella seconda ondata dei contagi continua il recupero per i territori di Venezia e Rovigo, ma la produzione non ritorna ai livelli del 2019.

Nella media 2020 la produzione manifatturiera veneziana è diminuita del -9,8% rispetto al 2019, registrando un andamento inferiore alla media regionale del -8,7%. Viceversa quella rodigina si attesta al -7,6%.

A tracciare questo scenario sono i dati dell’indagine Veneto Congiuntura di Unioncamere Veneto condotta a gennaio 2021 su un campione di 2.100 imprese manifatturiere venete con più di 10 addetti, con riferimento ai dati di ottobre-dicembre 2020.

A livello congiunturale si nota una discreta tenuta del sistema economico dei territori di Venezia e Rovigo, nonostante il calo della domanda sia estera che interna, ma se si paragonano i numeri con il IV trimestre del 2019 si nota come il valore della produzione del territorio veneziano sia calato del 3,4%, il fatturato del 4,3%, gli ordini interni del 3,8 mentre quelli esteri del 10%. Andamento negativo confermato dall’analisi dei dati sui flussi commerciali verso l’estero dove a subire il calo più brusco è il settore del tessile, calzaturiero e accessori (-174 milioni di euro) e dai dati del mercato del lavoro e del turismo.

In Polesine Una situazione meno toccata dalla pandemia quella delle imprese manifatturiere del Polesine, dove rispetto al 2019 la produzione è diminuita dell’1,1%, ma il fatturato è cresciuto del 5,4%, gli ordini interni dell’1,1 % e quelli esteri dello 0,9%, dati condizionati dalle variazioni positive per le imprese di maggiori dimensioni.

A conferma dell’aumento degli ordini esteri si segnala il forte incremento di 521 milioni di euro dell’export del settore farmaceutico nei primi 9 mesi del 2020, dato che traina il valore complessivo delle esportazioni polesane, aumentate del 41,4% rispetto al medesimo periodo del 2019.

“I dati dell’ultimo trimestre dell’anno del Covid-19 ci restituiscono la foto di un sistema economico che nonostante tutto ancora resiste - commenta Massimo Zanon, presidente camera di commercio di Venezia Rovigo - Ma sappiamo benissimo che se non si lavora uniti a un piano di ripresa e rilancio, i numeri del 2021 non saranno più così ‘attendisti’, ma anzi faremo la conta dei danni come in un vero e proprio bollettino di guerra. I settori che più hanno subito il contraccolpo come il turismo e il commercio sono quelli prioritari sui cui intervenire per far si che nuove restrizioni e nuove ondate di contagi non li annientino del tutto. Come ente siamo chiamati a tararci su quelle che sono le nuove esigenze e i cambiamenti che questa emergenza ha generato e essere da crocevia per tutte le opportunità che si presenteranno per il nostro sistema imprenditoriale. La forte spinta all’innovazione tecnologica è sicuramente una di quelle, visto che oltre la metà delle imprese di Venezia (56,9%) e Rovigo (51,3%) non ha adottato tecnologie 4.0, dati più bassi della media regionale, su cui bisogna assolutamente continuare a investire e lavorare”.

La previsione Per quanto riguarda le previsione del primo trimestre 2021 permane il pessimismo degli imprenditori veneziani, mentre si dichiarano più positivi gli imprenditori del rodigino. Rispetto ai dati sulla demografia d’impresa al IV trimestre 2020 elaborati dalla Camera di commercio di Venezia Rovigo si nota, come l’andamento dell’imprenditoria veneziana e polesana nel 2020 è apparso complessivamente caratterizzato da una diffusa incertezza sull’evoluzione della pandemia.

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