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CASE POPOLARI

Ater: nel 2021 saranno consegnati 150 alloggi

Entro aprile i primi 60

Ater: nel 2021 saranno consegnati 150 alloggi

Il presidente Ater Guglielmo Ferrarese

Tra le problematiche che la pandemia ha acuito in questo terribile anno, quella della casa, ovvero della necessità da parte dei nuclei familiari più disagiati di vedersene assegnare una, è stata tra le principali. La crisi ingenerata dalle chiusure imposte dal Governo, che si è abbattuta sui redditi di tantissime famiglie, ha di fatto aumentato le difficoltà di quelle che vivevano alle soglie della povertà.

Per questo il tema della casa è diventato, e diventerà soprattutto nei prossimi mesi, centrale per tutte le amministrazioni comunali. In questo contesto il Comune di Rovigo ha sempre sofferto per la distonia con l’Ater, l’Azienda territoriale dell’edilizia residenziale, non avendo una convenzione con la stessa e gestendo autonomamente l’assegnazione degli alloggi alle famiglie. E questo sulla base di una graduatoria che, purtroppo, da anni non è aggiornata, di fatto andando in contrasto con l’ultima legge regionale in materia, la numero 39 del 2017.

Questo fino allo scorso settembre, quando il dialogo tra la nuova amministrazione comunale e la dirigenza dell’Ater ha portato, in due fasi successive, sia alla stipula della convenzione che alla redazione della nuova graduatoria nel rispetto della legge citata. Un percorso che porterà, a breve, all’assegnazione dei primi alloggi liberi dell’Ater alle famiglie rodigine che ne hanno diritto.

“I primi 60 alloggi di proprietà dell’Ater saranno assegnati a partire da aprile - ha infatti annunciato il presidente Guglielmo Ferrarese - si tratta di quelli che abbiamo già pronti da assegnare e per i quali stiamo attendendo solamente la graduatoria del Comune di Rovigo per procedere alla consegna delle chiavi”.

“Credo che quest’anno a Rovigo consegneremo dai 100 ai 150 alloggi - prosegue Ferrarese - e questo grazie alla convenzione che abbiamo sottoscritto un mese fa circa che, finalmente, ci potrà far lavorare in modo diverso con il Comune di Rovigo il quale, in precedenza, procedeva in autonomia”.

“Grazie a questa sinergia - aggiunge - saremo più celeri nell’assegnare gli alloggi. Purtroppo la vecchia graduatoria degli aventi diritto redatta dal Comune non era più utilizzabile perché non rispondeva più ai requisiti della legge 39 del 2017, cosa che di fatto impediva di dare le case agli aventi diritto. Finalmente, però, presto riusciremo a farlo, visto che il bando è in via di conclusione”.

“Per questo dico che è una ottima notizia visto che riusciremo a dare una risposta concreta nella città capoluogo che ha un’alta densità abitativa e il ‘bollino rosso’, per così dire, riguardo all’emergenza casa - riflette Ferrarese - abbiamo collaborato in modo stretto con l’assessore ai Servizi sociali, Mirella Zambello, che è sempre stata presente agli incontri”.

La composizione della graduatoria sarà redatta in base ai requisiti previsti dalla legge 39, quindi rispetto all’Isee delle famiglie e ai componenti dello stesso nucleo familiare. E, di conseguenza, rispetto anche alle tipologie di alloggi disponibili. “Ma in questo momento a Rovigo l’offerta è variegata - sottolinea Ferrarese - e riusciremo a rispettare la graduatoria futura per tutte le tipologie di abitazione. Da quanto ho capito saranno circa 250 le richieste da evadere, meno rispetto alla precedente graduatoria. E sono ottimista per quest’anno, faremo un bel lavoro”.

Ovviamente si tratta di alloggi sfitti che sono stati ristrutturati o manutentati rispetto alle esigenze che avevano. “Solo di alloggi Ater in Polesine ce ne sono circa 4mila, un migliaio dei quali a Rovigo - ricorda Ferrarese - e tanti sono ancora in manutenzione, questo per tutta la provincia, visto che ci sono 17 appalti attivi che stiamo concludendo. Per quanto riguarda le richieste, è evidente che la maggioranza è per il centro di Rovigo, poiché le famiglie vogliono avere i servizi più comodi. Ma è altrettanto vero che abbiamo bellissimi alloggi anche nelle frazioni. E comunque cercheremo di soddisfare le esigenze di tutti”.

I prossimi step, quindi, sono quelli del Comune. La graduatoria è in fase di revisione, l’Ufficio casa la dovrebbe pubblicare tra un paio di settimane, poi sarà in Albo pretorio per 30 giorni, durante i quali gli aventi diritto potranno presentare eventuale ricorso, infine, scaduto quel termine, diverrà definitiva e si procederà all’assegnazione dei primi alloggi.

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