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CAVARZERE

Schiamazzi e confusione nel locale che raccoglie vari distributori automatici

I cittadini lamentano la situazione: “Ogni sera si ritrovano in gruppo, e tenendo le mascherine abbassate, urlano e si spingono contro le macchinette”

Schiamazzi e confusione nel locale che raccoglie vari distributori automatici

Schiamazzi e confusione nel locale che raccoglie vari distributori automatici. I cittadini lamentano la situazione: “Ogni sera si ritrovano in gruppo, e tenendo le mascherine abbassate, urlano e si spingono contro le macchinette”.

Ormai da qualche tempo i cittadini stanno evidenziando una situazione fastidiosa soprattutto per coloro che abitano in via Roma, nelle vicinanze del “Ghiottone”: ogni giorno durante le ore serali un gruppo numeroso di ragazzini sembra ritrovarsi in questo locale, aperto 24 ore su 24, che dispone di distributori automatici di caffè, snack, ma anche di mascherine e gel igienizzante. La situazione però, secondo i cittadini, sta diventando insostenibile.

Alcuni residenti denunciano confusione e il mancato rispetto delle regole anticontagio.

“Ti dicono di evitare assembramenti e poi passi in via Roma e davanti al ‘Ghiottone’ e ne conti 11 tutti attaccati e senza mascherina... Le forze dell’ordine dove sono? Questi locali senza sorveglianza a mio parere andrebbero chiusi prima dei bar”, ha sbottato un cittadino qualche settimana fa. Ad oggi, però, dopo qualche settimana, la situazione sembra essere la stessa e ritornano anche le lamentele da parte dei residenti: “Qualche sera fa, verso le 19, sono passato difronte al locale di via Roma con distribuzione automatica di bevande: una marmaglia di ragazzi che urlavano come animali. Mi dispiace per chi investe in questa attività, ma andrebbe chiuso tutto per rispetto di chi abita lì - ha sbottato un cittadino - La gente che abita sopra, dalle terrazze chiedeva loro di smettere e di non urlare. Non vi dico il tono delle risposte”.

Le testimonianze dei Cavarzerani infatti riportano urla, spinte contro i distributori automatici e altrettanta confusione.

Rispetto a questa situazione interviene anche il gestore di un bar del centro, che pensa che il locale andrebbe chiuso nell’immediato: “Come noi baristi e ristoratori chiudiamo alle 18, dovrebbe chiudere pure questo locale che era aperto anche a marzo ed aprile, quando tutti eravamo chiusi in casa - ha chiarito - E attenzione, la colpa non è dei ragazzi che sono lì, sono tutti ormai fin troppo bravi dopo che ci è stato tolto tutto. Non trovo giusto che bar e ristoranti chiudano e questo locale no... Perché?”.

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