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CORONAVIRUS IN VENETO

Tamponi a tappeto in due scuole del Polesine per il monitoraggio veneto sul virus

Da marzo alla fine dell’anno scolastico saranno eseguiti i test rapidi ogni due settimane

Tamponi a tappeto in due scuole del Polesine per il monitoraggio veneto sul virus

24/02/2021 - 21:24

La scuola media Martin Sanudo il Giovane di Rosolina e il liceo scientifico Paleocapa di Rovigo saranno le “scuole sentinella” in cui la Regione Veneto farà scattare il sistema di monitoraggio degli istituti scolastici. Nel dettaglio, nella scuola di Rosolina, che fa parte dell’Istituto Comprensivo di Loreo, saranno monitorate le due classi terze, per 47 alunni complessivi; mentre nel liceo rodigino tutti gli iscritti saranno sottoposti al monitoraggio di sorveglianza, che è stato presentato ieri e che coinvolgerà, in tutto, sette scuole medie e 15 istituti superiori nell’intero territorio regionale.

Il test antigenico, fatto con tampone nasale, riguarderà ovviamente non soltanto gli alunni ma anche il personale, docente e non, del plesso. L’iniziativa scatterà già a partire dal mese di marzo, e continuerà fino al termine dell’anno scolastico. Oltre all’eventuale positività di alunni, docenti e collaboratori, il test sarà anche inviato ai laboratori per controllare la diffusione di eventuali varianti del virus. Insomma, sarà una campagna di monitoraggio a tutto tondo.

Dal punto di vista operativo, il personale docente e gli alunni, dopo un percorso formativo, eseguiranno il tampone nasale direttamente a scuola, tramite auto-somministrazione, sotto la supervisione degli operatori sanitari.

“Il tampone nasale - si legge nella presentazione della campagna - è una modalità di prelievo non invasiva, condotto con un piccolo tampone limitatamente alla fossa nasale”. Il test sarà ripetuto con cadenza quindicinale fino al termine dell’anno scolastico. I giorni di prelievo saranno anche un momento di formazione su misure di prevenzione, significato del test e importanza della responsabilità individuale per contrastare l’epidemia.

Intanto, sempre ieri la Regione ha diffuso i dati relativi alle positività riscontrate a scuola dalla ripresa delle lezioni, il 7 gennaio scorso. Sono stati 1.421 i casi complessivi nella nostra regione, con 27.460 persone coinvolte (15.542 docenti e 1.918 ragazzi) e dunque poste in quarantena o in monitoraggio.

Per la precisione, sono stati 745 i casi nel mese di febbraio, non ancora concluso, e 676 in quello di gennaio. A febbraio, si è poi registrato un secondo caso di contagio nella stessa scuola nel 33% delle scuole dell’infanzia coinvolte, nel 26% delle primarie, nel 18% delle medie e nel 17% degli istituti superiori.

Ammonta a 2.300 il totale degli studenti che hanno continuato la didattica in presenza, con monitoraggio e screening ripetuto, a seguito del risconto di un caso di positività isolato all’interno della classe.

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