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IL CASO

Il vaccino? Sotto il tendone del circo

Ieri primi contatti col Comune. “Grati a questa terra. Se ci danno il via, lo prepariamo in 48 ore”

Il vaccino? Sotto il tendone del circo

Busnelli mette a disposizione il tendone del suo circo per il centro vaccinale. David Busnelli, titolare dell’omonimo circo Niuman Busnelli, ha fatto infatti sapere di aver dato la disponibilità per collocare il tendone nel quale normalmente vengono fatti gli spettacoli del suo circo come area coperta nella quale poter somministrare il vaccino anti Covid-19.

“Siamo fermi ormai da un anno e quando abbiamo sentito che a Legnago hanno chiesto alla Regione di poter utilizzare il tendone di una compagnia circense per i vaccini, abbiamo pensato subito di mettere a disposizione anche il nostro per la provincia di Rovigo, visto le grande mano che questo territorio ci ha dato in tutto questo periodo - racconta lo stesso David - il nostro tendone è di 614 metri quadrati e potrebbe essere montato da qualsiasi parte anche se sono convinto che nel parcheggio dell’ospedale potrebbe essere un luogo davvero ideale per questo tipo di servizio”.

Una proposta, quella della famiglia Niuman Busnelli, che potrebbe davvero rivelarsi ideale data la velocità con il quale questo tendone può essere montato e la grande capacità di contenimento di persone e attrezzature che possono stare al suo interno.

“Ho parlato proprio oggi (ieri per chi legge, ndr) con l’assessore Erika Alberghini del Comune di Rovigo, che ci ha dato una grande mano quando siamo stati in difficoltà - continua Busnelli - mi ha assicurato che avrebbe portato la nostra proposta nelle sedi opportune e poi mi avrebbe fatto sapere”.

Il legame tra il circo Niuman Busnelli e il polesine nasce esattamente un anno fa quando, dopo essere arrivato a Rovigo all’inizio di febbraio con l’intento di fermarsi per un paio di settimane per poi ripartire e proseguire con le altre piazze del tour programmato, si è visto bloccato dalla comparsa del famigerato virus Covid-19 e dal conseguente lockdown, non riuscendo più a ripartire. Proprio con l’arrivo delle restrizioni e dei Dpcm che hanno impedito gli spostamenti e annullato gli spettacoli, sono iniziate le disavventure delle tre famiglie costrette a rimanere ferme con artisti e animali, in un terreno vicino a centro commerciale La Fattoria.

Senza incassi e senza mangiare per loro e per i loro animali, i circensi si sono rivolti alla Caritas diocesana che ha fatto partire la macchina della solidarietà. Associazioni e liberi cittadini si sono prodigate per portare qualcosa da mangiare e per cercare di aiutare la grande famiglia del circo.

I Busnelli, originari del ferrarese ma di fatto nomadi perché si spostano in tutto il territorio nazionale con il loro spettacolo viaggiante, nella loro quarantena polesana hanno poi incontrato l’associazione La Casa di Abraham che si occupa dell’accoglienza e del reinserimento di persone che stanno attraversando periodi di difficoltà e che ha messo a disposizione un terreno nel quale dopo pochi giorni la carovana di camion, camper, roulotte e furgoni si è spostata ed è rimasta per diversi mesi, prima di ripartire per il consueto tour estivo. Attualmente i circensi sono hanno fatto ritorno nel grande spiazzo che si trova dietro lo stabile della Casa di Abraham e, riconoscenti con la città che li ha ospitati, hanno subito fatto scattare la loro riconoscenza, mettendo a disposizione il loro tendone come centro per le vaccinazioni.

“Siamo grati a questa terra. Se ci danno il via, in due giorni partiamo con i tir e montiamo il tutto - conclude David Busnelli - aspettiamo solo che ci facciano sapere qualcosa”.

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