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IL CASO

Vaccini: con questo ritmo finiremo il 5 aprile 2023

La campagna di immunizzazione al virus va a rilento a causa della mancanza di fiale anche in Polesine

Vaccini: con questo ritmo finiremo il 5 aprile 2023

28/02/2021 - 21:22

Poco meno di mille iniezioni ogni quattro giorni: circa 250 al giorno, dall’inizio della scorsa settimana. Ma di questo passo, per vaccinare tutti i polesani sopra i 16 anni - come previsto dal piano nazionale - serviranno quasi tre anni.

Sì: l’ultimo a ricevere il vaccino, nella nostra provincia, dovrà aspettare il marzo del 2023. Questo, ovviamente, se il ritmo della campagna vaccinale dovesse continuare con l’“andamento lento” dei giorni scorsi. Ma la speranza di tutti - Ulss per prima... - è che già da questo mese i rifornimenti delle dosi di vaccino siano decisamente più massicce di quanto avvenuto nel recente passato, di modo da consentire un numero più consistente di vaccinazioni quotidiane e arrivare, dunque, all’immunizzazione completa della popolazione in tempi ragionevoli. Entro l’anno secondo il piano - ottimistico - stilato su base nazionale.

Un piano che deve però scontrarsi con la dura realtà. E con i conseguenti ritardi. Negli ultimi giorni, la mancanza delle dosi vaccinali ha costretto l’Ulss 5 a ridurre il ritmo delle vaccinazioni, e persino a praticarle alternando l’apertura dei vari centri allestiti sul territorio provinciale per somministrare le “punture” agli over 80. E se la settimana scorsa si sono potuti vaccinare i nati nel 1941 (e, a cascata, negli anni immediatamente precedenti) dei Comuni che fanno riferimento ai centri di Rovigo, Adria e Trecenta, da oggi si ricomincia con i centri di Lendinara, Castelmassa e Porto Viro-Porto Tolle mentre Rovigo, Adria e Trecenta terranno chiuso. Vaccinazioni, dunque, a targhe alterne.

Con il risultato che, in Polesine, ogni giorno si fanno mediamente 250 iniezioni, e non di più. Lo dicono i dati ufficiali dell’Ulss: lunedì scorso erano stati 240 gli anziani vaccinati, martedì sono diventati 252, mercoledì 258, giovedì di nuovo 240, così come venerdì, e così via. Nello specifico, sono serviti cinque giorni per fare 1.230 vaccini. Per una media di 246 iniezioni al giorno.

Ma di questo passo, quando finirà la campagna vaccinale in Polesine? Il conto è presto fatto: fissati a poco più di 231mila gli abitanti del Polesine secondo l’ultimo censimento Istat, sono 27.022 quelli con meno di 16 anni e dunque per ora esclusi dalla campagna vaccinale. Restano 204mila persone da vaccinare: al ritmo di 246 al giorno, serviranno 830 giorni. Compresi Capodanno, Pasqua, Ferragosto, Natale e le altre varie festività. Insomma: oltre 27 mesi; più di due anni interi. Con il risultato che l’ultimo a vaccinarsi lo farà soltanto nella primavera del 2023: per la precisione, il 5 aprile. E stiamo parlando soltanto della prima dose...

Ma non è finita, attenzione: il vaccino stesso prevede un richiamo “periodico” per essere efficace. Una volta l’anno, più o meno: questo vorrà dire che la macchina vaccinale dovrà rimettersi in modo da zero a partire dal prossimo 27 dicembre, primo anniversario del “Vaccination day”. Insomma, le vaccinazioni dovranno ricominciare prima ancora di essere terminate: anzi, prima ancora di essere arrivate a metà. Con l’effetto di una grande ruota che gira all’infinito. E forse a vuoto.

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