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CULTURA

Cinema aperti? "I contagi dicono no"

"Le sale vanno gestite in modo compatto su tutto il territorio. Unica speranza i vaccini"

Cinema aperti? "I contagi dicono no"

01/03/2021 - 22:20

“No, non siamo ai nastri di partenza e no, non apriremo verosimilmente il 27 marzo”. Mentre il ministro della Cultura, ieri in radio ha confermato l’apertura di cinema e teatri: “Stiamo andando verso le riaperture del 27 marzo, del teatro e del cinema, con un protocollo molto dettagliato, il Dpcm verrà firmato probabilmente oggi”, l’amministratore delegato di Notorious Cinemas, Andrea Stratta, che pochi mesi prima che scoppiasse la pandemia ha inaugurato il multisala a Rovigo, scuote la testa. Con il picco di contagi e la previsione che tra 4 settimane supereranno quelli di ottobre, non si può improvvisare, chiedere di aprire con un protocollo stretto, e poi chiudere il giorno dopo. E’ successo - lo ricordiamo agli smemorati di Roma - con le palestre: i gestori hanno fatto i salti mortali per mettersi in regola. Poi la curva dei contagi ha avuto la meglio.

“In verità - spiega Stratta - stiamo aspettando ancora di capire bene quale sarà il protocollo da adottare, insieme a tutti i nostri colleghi a livello di associazione. E stiamo valutando insieme con il ministero il protocollo e le condizioni per riaprire. Il cinema, purtroppo, ha bisogno di programmazione, di riaprire in maniera compatta su tutto il territorio nazionale”.

Già, se - come sembrerebbe da una bozza del Dpcm - riaprissero solo le sale delle zone gialle e di quelle arancioni no, casca il palco. L’industria del cinema non si può improvvisare: “Non abbiamo nemmeno un film da mostrare. Perché il distributore non mette a disposizione un titolo per un cinema e per un altro no. Dobbiamo aprire tutti”.

L’amministratore delegato aggiunge: “Noi capiamo che il ministero stia facendo questo tipo di passo avanti perché il 27 è la giornata mondiale dei teatri e degli spettacoli dal vivo, ma parallelamente noi leggiamo dai giornali che nei giorni tra il 20 e il 25 marzo in Italia è atteso il picco dei contagi e rimaniamo spiazzati. Annunciano un picco dei contagi e lasciano la possibilità di aprire cinema e teatri?”.

Stratta è abituato a fare i conti con la realtà e - soprattutto in quest’anno di pandemia - a ridurre al massimo le perdite. Per questo traduce i proclami in realtà. “Dire che il 27 apriranno i cinema realisticamente è come minimo ambizioso. Io vedo una ripresa a settembre”.

Anche perché i mesi della primavera e ancora di più dell’estate, sono mesi in perdita per il grande schermo. A Rovigo, nonostante questo silenzio e la chiusura a soli 4 mesi dalla sua inaugurazione, c’è sempre voglia di cinema. “Siamo molto attivi sui social e riceviamo tanta solidarietà dai nostri clienti. Appena si potrà tornare a un minimo di normalità - assicura il manager - Notorious è pronta. Di fatto abbiamo lavorato solo per tre mesi dall’inaugurazione nel 2019, quindi c’è tanta voglia di riaprire e di continuare”.

In questi mesi di pandemia, il management ha cercato di contenere le perdite, “sono ingenti. Purtroppo i cinema sono strutture molto costose e tenerle ferme o chiuse, o con livelli di fatturato molto bassi, è un problema. Inoltre a Rovigo i ristori sono stati molto penalizzanti, perché basandosi sul fatturato dell’anno precedente, quando noi eravamo chiusi, non abbiamo potuto usufruire nemmeno di quella opportunità”.

Lo spiraglio di luce Stratta lo vede “come in tutta Italia nei vaccini. Vorremmo tanto che fossero vaccinate più persone possibili. Allora sì che si potrà tornare al cinema. Io vedo questo spiraglio a settembre, ottobre”.

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