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OMICIDIO DI POLESELLA

Esperti per chiarire l’orrore in casa

Perizia sulle condizioni psichiche della donna che avrebbe ucciso il convivente a coltellate e sui coltelli

Esperti per chiarire l’orrore in casa

02/03/2021 - 21:41

La prima consulenza sarà affidata nella mattinata di domani, dal giudice per le indagini preliminari, su richiesta del pubblico ministero. Al centro dell’accertamento tecnico irripetibile, Rosangela Dal Santo, 57 anni.

La donna che, secondo le attuali ricostruzioni, avrebbe accoltellato e ucciso il compagno Costantino Biscotto, 55 anni, nella abitazione che dividevano in via Mayer a Polesella. Poi, avrebbe tentato il suicidio. Anche lei, comunque, avrebbe riportato ferite, nel corso dell’accoltellamento, forse a seguito di una lite per gelosia, la cui dinamica, quindi, appare da ricostruire nei dettagli, alla luce anche dei due coltelli sequestrati dai carabinieri.

I fatti si sarebbero svolti verso le 8.30 del mattino, poi la donna avrebbe messo in atto il tentativo di suicidio verso le 20.30, nel garage di casa, venendo salvata dai vicini. Portata in ospedale, le sono state trovate anche ferite da taglio, che hanno reso necessaria una operazione chirurgica.

Da qui, la necessità di approfondire e chiarire cosa sia accaduto in casa: se c’è stata una lite, come sia andata e, soprattutto, se si sia trattato di una aggressione unilaterale o meno.

L’esperto che sarà incaricato oggi dal giudice dovrà verificare se le condizioni psichiche della donna le consentano di partecipare in maniera consapevole al processo; se al momento del fatto che le viene attribuito fosse in grado di intendere e di volere; se risulti socialmente pericolosa; e se le sue condizioni di salute siano compatibili con la detenzione in carcere. Dopo una prima fase di “arresti domiciliari ospedalieri”, infatti, appena dimessa, per la 57enne è stato disposto il trasferimento in carcere. L’ipotesi reato per la quale, al momento, si procede, è omicidio volontario aggravato.

A difendere la donna, l’avvocato Gianni Morrone di Padova, mentre la sorella dell’ucciso, parte offesa nel procedimento, è tutelata dall’avvocato Steri di Gallarate e dal collega Luca Azzano Cantarutti.

Le parti avranno facoltà di nominare propri esperti che affianchino, nelle valutazioni, quello del giudice per le indagini preliminari.

Un altro accertamento tecnico irripetibile è stato commissionato, poi, per l’11 marzo, ai carabinieri del Ris di Parma, sui due coltelli sequestrati.

Si vuole procedere anche all’analisi delle tracce di Dna, per capire, appunto, chi li abbia maneggiati e chi abbia colpito.

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