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ROVIGO

"Caso tribunale: i Civici lasciamo l'aula. Proprio come la vecchia politica"

La sconfortata analisi di Andrea Bimbatti

Tribunale allarme Bomba 1

Il tribunale di Rovigo

05/03/2021 - 15:45

"La convocazione del consiglio comunale da parte del suo presidente e la presenza in aula del Pd durante il dibattito sul tema tribunale sono state la miglior risposta alle incredibili affermazioni dei rappresentanti della lista Gaffeo". Lo dice Andrea Bimbatti, esponente di Forza Italia.

"Una lista civica che poco ha di civico ma molto di sete di potere - prosegue Bimbatti - convinti forse che vincere le elezioni significhi appropriarsi di una intera città che non li ha certo eletti con l’unanimità dei consensi. Già mesi fa scoprimmo che il sindaco era indirizzato ad indicare il Maddalena quale soluzione per il tribunale, salvo poi effettuare una clamorosa retromarcia causata dalla sollevazione pubblica che ci fu. Oggi in occasione di un dibattito nell’organo di massima rappresentanza cittadina i finti civici si scandalizzano e provano a far mancare il numero legale, strumento utilizzato dai vecchi e ormai superati politici di vecchio stampo".

"'Decidono i tecnici!, i soldi sono di Roma!': queste le motivazioni assunte dai civici - prosegue Bimbatti - per abbandonare l'aula e ergersi a organo giudicante di tutte le altre parti politiche. Ma stiamo scherzando? Le scelte di così grande impatto su una città devono vedere il sindaco, il consiglio comunale, la politica attive nell'orientare se non nel decidere quale sia la scelta migliore per il nostro territorio, la città vota un sindaco per essere rappresentata a tutti i livelli, in particolare quelli istituzionali nei rapporti con ministeri ed enti. E' giusto che da qui parta l'indirizzo per la scelta finale, che sia essa un recupero, un ampliamento di immobili esistenti o l'acquisto di altri, non certo per imposizioni calate addirittura da tecnici. A loro il giusto compito di valutare la fattibilità ed i costi, ma le scelte sono in capo alla politica".

"Così come è delirante dire che i soldi sono di Roma, i soldi sono dei cittadini, anche di Rovigo, non sono soldi che piovono dal cielo, quindi è diritto dovere dell'amministrazione e della politica, in nome e per conto dei cittadini, indirizzare anche le risorse nel miglior modo possibile sulla base dei pareri tecnici. Per questi motivi bene il dibattito pubblico, la speranza era di trovare una proposta condivisa, in questo modo invece non va esclusa nemmeno a priori la Caserma Silvestri, che sarebbe sicuramente più funzionale anche da un punto di vista logistico rispetto alla Ex Banca d'Italia; Roma deciderà, ma Rovigo non può e non deve solo subire, ma partecipare. Infine vorrei ricordare ai civici sbarcati a Rovigo nel 2019 che le nozze coi fichi secchi non si fanno, se va dato merito all'amministrazione di aver chiuso la questione piscine o il progetto maddalena, forse è perché qualcuno ha accantonato denari, tanti, e progetti, tanti,  pronti per essere completati".

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