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BADIA POLESINE

"Ci sono bimbi fragili, la scuola no mask li mette a rischio"

Lo sfogo di una mamma: “Certe situazioni un rischio per chi è più debole"

"Ci sono bimbi fragili, la scuola no mask li mette a rischio"

Nel comune polesano si continua a discutere della scuola abusiva portata alla luce da un genitore “pentito”, che dopo alcuni mesi dall’inizio delle lezioni, ha avvertito di quello che un gruppo di genitori no vax e no mask hanno organizzato nei locali di proprietà della parrocchia, gestiti dal locale circolo Noi.

Grande solidarietà e condivisione ha avuto lo sfogo di una mamma, tra l’altro maestra, che sui social ha postato la sua personale opinione sulla vicenda. “Spero vivamente che la questione della scuola abusiva di Crocetta non venga dimenticata o insabbiata - si legge nel post - Cari genitori no Vax, no Mask e no vari, ci pensate ai bambini che per svariati motivi, come questi di oncoematologia pediatrica, e ne sto vedendo tanti di tutte le età, rischiano la vita se venissero a contatto con persone positive al Covid? Nulla da obiettare se ve li tenete a casa per l'educazione parentale - conclude - ma quello che avete fatto è vergognoso".

"Care autorità fate qualcosa di significativo e non nascondete la testa sotto la sabbia”. Ad accompagnare il post, la fotografia di un cartello affisso ad una porta della Clinica di oncoematologia pediatrica dell’università di Padova, dove ancora è ricoverata la figlia disabile di 9 anni che nei mesi scorsi ha contratto il Covid e a causa di questo ha avuto gravi complicazioni che l’hanno portata prima in terapia intensiva e poi nel reparto di pediatria d’urgenza, dove ancora oggi è ricoverata.

Sara, questo è il nome della maestra badiese, persona conosciutissima e profondamente benvoluta, stimata professionalmente, dalla rara solarità e passione per il suo mestiere, ha voluto raccontare la sua storia. “Mia figlia, essendo disabile dalla nascita, era uno dei famosi soggetti a rischio e, nei mesi scorsi ha purtroppo contratto il virus Covid-19. Immediato il ricovero d’urgenza e il suo altrettanto celere trasferimento a Padova in terapia intensiva dove abbiamo trovato anestesisti, pediatri, infermieri e fisioterapiste, davvero favolosi che l’hanno salvata e la trattano come una figlia. Purtroppo, il Covid le ha causato la Misc, una cascata infiammatoria in tutti gli organi, e per questo è stata in terapia intensiva per 20 giorni. Lei essendo disabile era uno dei famosi soggetti a rischio, ma anche molti bambini sani ne sono stati colpiti - continua Sara - tanto che da qualche mese a questa parte qui a Padova ne hanno avuti almeno 35 casi”.

Fortunatamente la bambina adesso “ha superato la fase critica, sta reagendo bene ma serviranno ancora diversi giorni perché la possano rimandare a casa in forma. Ovviamente - conclude Sara con grande dignità e con una serenità quasi disarmante - non vedo l’ora che possa tornare assieme a tutta la nostra famiglia”.

Uno sfogo, quello di Sara, che non è certo passato inosservato tanto che immediati sono stati i commenti di solidarietà e le condivisioni del suo post, da parte di molti badiesi e non solo. C’è chi afferma che la cosa era nota da tempo e che, anche nella frazione di Crocetta, in molti fossero al corrente di quello che accadeva nello stabile di proprietà della parrocchia, e c’è anche chi afferma che non fosse nemmeno una cosa iniziata quest’anno, ma che addirittura si parlasse di questa scuola da diverso tempo. Tutti concordi nel voler fare chiarezza sulla vicenda della scuola clandestina di Crocetta che, a detta di molti, pare proprio fosse una questione conosciuta da tempo ma che nessuno aveva avuto il coraggio di segnalare”.

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