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CORONAVIRUS IN POLESINE

Scuola in bilico: presto potrebbe chiudere tutto

“Virus, corsa ripartita: speriamo di confermare l’arancione ma siamo a rischio zona rossa”

Scuola in bilico: presto potrebbe chiudere tutto

11/03/2021 - 20:44

Luca Zaia mette una “x” rossa sul Polesine e avvisa: a Rovigo presto potrebbero chiudere le scuole. Che la nostra provincia fosse osservata speciale per quanto riguarda l’andamento dei contagi lo sapevamo già: l’incidenza di nuovi casi sulla popolazione, nell’ultima settimana, è ormai stabilmente sopra i 200, e mercoledì aveva superato anche quota 230, salvo poi abbassarsi sensibilmente ieri, quando l’asticella si è fermata a 121,81. Ma sentirlo dire così, ufficialmente, dal presidente della Regione, fa un certo effetto. Zaia, di sicuro, ha i suoi buoni motivi.

E mentre da ieri mattina (e per almeno due settimane, poi si vedrà in base ai nuovi dati) hanno chiuso le classi, dalla seconda media alla quinta superiore, passando alla didattica a distanza al 100%, nel Veneto Orientale, nei Colli Euganei, nell’Alta Padovana, nell’Alto Vicentino, a Belluno e nel comprensorio di Asolo, a breve la stessa sorte potrebbe toccare ad “altri quattro distretti: nel trevigiano a Pieve di Soligo, a Rovigo, nella zona del Bacchiglione e del Piovese in provincia di Padova e all’Ovest Veronese”, annuncia Luca Zaia. Perché - ha ammonito - “la corsa del virus è ricominciata”.

Un problema che non riguarda soltanto le scuole, che semmai saranno solo le prime a chiudere. La marcia di avvicinamento del Veneto alla famigerata quota 250 è costante. “Siamo sul filo del rasoio per il passaggio in zona rossa”, ha ammonito ancora Zaia nel corso del punto stampa di ieri mattina. “Ad oggi - ha spiegato - non abbiamo una certezza ma siamo in bilico. Dal canto mio, ovviamente spererei che tutti andassimo in bianco, ma ad oggi siamo in arancione: spero di ‘recuperare’ un’altra settimana di ‘fiato’ in arancione, purtroppo le curve a livello nazionale stanno salendo”, ha avvertito ancora il governatore del Veneto. Insomma, di un ritorno alla zona gialla, con riapertura dei confini comunali e di bar e ristoranti fino alle 18, al momento nemmeno se ne palra. Anzi, il rischio è quello di finire addirittura in una fascia di restrizioni più elevate: il responso del Cts arriverà oggi (assieme al nuovo Dpcm) e l’eventuale cambio di fascia entrerà in vigore da lunedì.

“Non so quale sarà il nostro destino - ha detto Zaia - la mia speranza è quella di mantenere l’arancione: l’indice Rt è in fase di calcolo. La zona rossa prevede restrizioni importanti - ha ricordato il governatore - dovremo chiudere i negozi, le scuole di ogni ordine e grado con problemi per i congedi parentali, il bonus baby sitter e quindi spero in una serie di misure del governo per il loro finanziamenti”. E ancora Zaia ha ricordato come dalla zona rossa “non si potrà uscire dai confini comunali se non per motivi di necessità”.

Zaia, infine, ha sottolineato come stiano continuando a crescere i contagi e i ricoveri in Veneto. “Andiamo in incremento quotidiano di positivi - le sue parole - e la variante inglese ormai è ben presente, si calcola che il 70% dei tamponi possa avere questa mutazione”.

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