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CASO ASTRAZENECA

“Il vaccino è efficace e sicuro”

Francesco Noce: “Non è il caso di preoccuparsi. Ha superato tutte le fasi di sperimentazione”

“Il vaccino è efficace e sicuro”

Il presidente dell'Ordine dei Medici Francesco Noce

12/03/2021 - 18:35

“Non è il caso di preoccuparsi. Astrazeneca ha superato tutte le fasi di sperimentazione, per cui si può tranquillamente dire che è un vaccino efficace e sicuro. Perciò, il consiglio per chi deve andare a vaccinarsi è quello di non sospendere la vaccinazione con Astrazeneca”. Così Francesco Noce, presidente dell’ordine dei medici e chirurghi del Polesine e del Veneto, che interviene dopo le preoccupazioni che erano state sollevate ieri, per il fatto che è stato utilizzato, anche in Polesine, il lotto Abv2856 del vaccino Astrazeneca, vietato dall’Agenzia italiana del farmaco dopo la segnalazione di alcuni “eventi avversi gravi”, tra cui la morte di un militare, in Sicilia.

Questo lotto del vaccino corrisponde a quello utilizzato, nella nostra provincia, per vaccinare parte del personale scolastico e altre categorie a rischio, nei primi giorni di questa settimana. E immediatamente, dopo la notizia del ritiro del prodotto, è scoppiata la preoccupazione di chi si è accorto di essere stato vaccinato proprio con quel lotto di vaccino.

“Il lotto è stato ritirato in via precauzionale dopo quello che è successo in Sicilia con morti sospette. Ma adesso bisogna aspettare l’esito dell’autopsia per capire le cause del decesso - dice Francesco Noce - C’è molta preoccupazione tra chi lo ha fatto, ma non è il caso dato che non ci sono stati, qui da noi, effetti drammatici. In ogni caso, gli insegnanti e tutti coloro che sono stati vaccinati con quel lotto sono monitorati dall’Uls in questo periodo”.

“I vaccini Astrazeneca sono stati inoculati a milioni di persone e, prima di essere messi in circolazione, sono stati sottoposti a verifica nelle diverse fasi (precisamente le fasi 1, 2 e 3, nda) per capire se fosse efficace e sicuro - continua Francesco Noce - A quel punto, si è cominciato a somministrarlo a milioni di persone, senza che abbia avuto effetti collaterali gravi. Del resto, qualsiasi farmaco può avere effetti collaterali. Anche quelli che si acquistano liberamente, senza ricetta medica. Lo stesso discorso vale per gli integratori e le altre sostanze, i quali possono avere effetti collaterali indesiderati anche gravi. Quello che conta è il rapporto tra rischi e benefici, per qualunque farmaco o sostanza. Tuttavia, i vaccini, siccome sono distribuiti ad una popolazione molto vasta, prima di essere messi in commercio devono essere assoggettati a tutte le sperimentazioni previste per garantire efficacia e sicurezza. Astrazeneca ha superato tutte le fasi di sperimentazione per cui si può tranquillamente dire che è un vaccino efficace e sicuro. Perciò, il consiglio per chi deve andare a vaccinarsi è quello di non sospendere la vaccinazione con Astrazeneca”.

“Aspettiamo di vedere gli esiti degli accertamenti che si stanno facendo sulle persone per capire se c’è un nesso di causalità diretto con gli eventi mortali - spiega ancora il presidente dell’ordine dei medici - del resto, gli effetti tromboembolici, segnalati in questo periodo, sono inferiori a quelli che si verificano normalmente al di fuori della campagna vaccinale, quindi è difficile poterli collegare al vaccino stesso. Come ho appena spiegato, tutti i vaccini possono avere effetti collaterali, ma sono effetti che durano poco tempo. In genere qualche ora, con febbricola, astenìa e senso di malessere. Tutti effetti che si risolvono in poche ore. Ma nella maggior parte dei casi non ci sono reazioni”.

In particolare in Polesine, “non risultano effetti collaterali da parte di chi si è sottoposto a vaccinazione: nessuno si è presentato al pronto soccorso, non risultano accessi per reazioni da vaccinazioni, in generale, nè per il lotto di Astrazeneca in questione”.

Francesco Noce tiene a spiegare che “l’Ulss 5 non ha avuto diminuzioni di persone alla vaccinazione, non c’è stata nessuna defezione: chi doveva farla, si è presentato e l’ha fatta”.

Infine, il presidente dell’ordine dei medici dà un’informazione importante: “Chi è risultato positivo al Covid 19 ed è chiamato entro i tre mesi dal contagio, deve telefonare all’Ulss per posticipare l’appuntamento per il vaccino, perchè la vaccinazione va fatta dopo i tre mesi ed entro i sei mesi dalla positività. E, per chi ha avuto il Covid, va fatta una sola dose di vaccino”.

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