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L’ORDINE DEI MEDICI

Noce: “Uno scudo penale per i medici”

Il presidente dell’Ordine: “I vaccinatori dovrebbero essere esclusi dalle indagini, salvo il dolo. Tante le defezioni”

Noce: “Uno scudo penale per i medici”

15/03/2021 - 23:47

La parola “precauzionale” rispetto al ritiro del vaccino Astrazeneca in Italia, come in Germania e in Francia è ripetuto più volte dal presidente dell’ordine dei medici e chirurghi polesani Francesco Noce. Proprio quando la campagna vaccinale tra gli operatori scolastici e gli over 82 stava prendendo piede anche in Polesine, come in tutto lo Stivale, la notizia che l’Agenzia italiana del farmaco ha bloccato la somministrazione del vaccino in Italia è destabilizzante. “Il ritiro è in via del tutto precauzionale - precisa dunque il presidente dei medici polesani - finché non viene stabilito se i decessi di alcune persone siano imputabili o meno al vaccino”. Ma Noce sottolinea anche che “le stesse agenzia Ema ed Aifa hanno stabilito che l’antidoto al Covid Astrazeneca è sicuro ed efficace. Il sistema di farmaco vigilanza funziona su qualsiasi farmaco nuovo, che viene monitorato ed è sotto sorveglianza se viene esteso a molte persone”.

E aggiunge: “Adesso vedremo cosa riveleranno le indagini. Se dovesse essere solo un effetto casuale, certamente il farmaco verrà riammesso, anche perché solo in Europa, ma in tutto il mondo, sono già state somministrate milioni di dosi, senza questi effetti. Solo a Rovigo sono state somministrate 1.900 dosi, non c’è stato alcun problema. E in Veneto del lotto ‘incriminato’ nel sono state somministrate 3mila dosi, e non c’è stata alcuna reazione rilevante, tranne qualcuna allergica, un po’ di mal di testa e febbricola. Purtroppo sui grandi numeri può capitare”.

In questi giorni, e in particolare ieri, dopo l’annuncio della morte di un docente di Biella, Sandro Tognatti, di 57 anni, le defezioni anche nei punti vaccinazione polesani sono state tante. “Ci sono state tante defezioni ma non riesco a quantificarle - spiega ancora il dottor Noce - Subito dopo la notizia del primo decesso, no, ma da oggi (ieri ndr), molti tra aventi diritto che avevano prenotato hanno rinunciato alla somministrazione del vaccino Astrazeneca”. Le conseguenze di questo rallentamento sono evidenti, sia a livello di copertura vaccinale dal virus, sia per la conservazione dei vaccini in generale, dosi che se preparate rischiano di andare sprecate. “Nella nostra Ulss 5 - assicura Noce - non sono ancora andate sprecate delle dosi. Bisognerà però vedere ora cosa succede”.

C’è poi un tema che rimorde nell’ambito medico e soprattutto tra i medici volontari, che si sono messi a disposizione per la campagna vaccinale. E’ quello della responsabilità penale in capo ai medici che hanno somministrato vaccini in caso di morte. Ora sono indagati di omicidio colposo. “Assurdo - contesta il presidente Noce - che un medico che va lì, magari come volontario, in un periodo di pandemia in cui in ospedale muoiono ogni giorno centinaia di persone, sia accusato di un’accusa così grave. Già un medico non dorme la notte se un paziente muore, glielo assicuro. In più vedersi incolpato per essere stato vaccinatore è davvero assurdo. A livello nazionale, infatti, la categoria sta chiedendo uno scudo penale, che escludendo il dopo, tuteli i medici vaccinatori”. Come contrappeso, conclude Noce: “E’ giusto che un paziente che ha subito un danno da un intervento sanitario debba avere un giusto risarcimento. Solo in Italia e in Messico esiste la responsabilità penale in capo al medico”.

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