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SICUREZZA

"Controlli più estesi nei fine settimana"

Il prefetto Maddalena De Luca : "Multe più per violazione di coprifuoco e a persone fuori provincia. Non tra le attività". “I territori di confine a rischio”

"Controlli più estesi nei fine settimana"

Il prefetto di Rovigo Maddalena De Luca

18/03/2021 - 20:13

I prossimi week end preoccupano le istituzioni a tutti i livelli. Tanto che anche a Rovigo l'ultima circolare ministeriale invita tutti a drizzare le antenne.

“E’ arrivata la circolare ministeriale che indica proprio la intensificazione dei controlli già in atto - spiega il prefetto Maddalena De Luca - soprattutto nei prossimi week end, questo che arriverà e il prossimo, precedente alla Pasqua. Ci saranno da controllare gli spostamenti dovuti alle imminenti festività pasquali”.

In tutta la provincia di Rovigo sono 100 gli agenti, tra forze dell’ordine e polizia locale impegnati nelle verifiche. “Nei fine settimana queste unità si rafforzeranno - continua De Luca - Martedì nel comitato provinciale per l’ordine e sicurezza pubblica stabiliremo come procedere. Sicuramente spero di non vedere situazioni spiacevoli. Confido nella responsabilità che in genere i polesani hanno dimostrato finora”.

La curva del contagio, infatti aumenta, e il prefetto, in costante contatto con l’azienda sanitaria polesana, è aggiornata sui numeri: “Il picco è atteso per la prossima settimana ma già in questi giorni i numeri sono stati molto importanti, se non si adottassero misure di maggiore precauzione sarebbe ingestibile per gli ospedali. Dopo un’iniziale flessione di 10 giorni fa, i contagi sono ritornati alti anche in Polesine. A dimostrare che purtroppo l’emergenza non è affatto trascorsa”.

Sul fronte delle sanzioni, tuttavia, il prefetto sottolinea: “A fronte di un numero consistente di controlli, di fatto le sanzioni non sono state elevate nemmeno nell’ultimo periodo. Si tratta soprattutto di violazioni del coprifuoco notturno, di mancato rispetto delle regole di distanziamento, che notiamo soprattutto da persone che provengono da altre province. I comuni di frontiera, Castelmassa e Occhiobello, soffrono di più la violazione delle norme. Forse perché si pensa di arrivare in un territorio ‘zona franca’, più tranquillo”.

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