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IL DECALOGO

Dad, consigli per l’uso. La psicologa: “E' il futuro”

Barbara Bononi, psicologa e formatrice, dà alcune indicazioni su come catturare il meglio della didattica a distanza

Dad,; consigli per l’uso. La psicologa: “E' il futuro”

Una bimba assista a una lezione in Dad

20/03/2021 - 22:14

 La didattica a distanza sarà il futuro. Anche i più refrattari, se ne facciano una ragione. Per chi, come la psicologa e formatrice Barbara Bononi, la utilizza quotidianamente, 5 ore al mattino e 5 al pomeriggio, è anche conveniente: “Faccio tantissima didattica a distanza, con l’università di Mantova, e all’Enaip per la Regione Veneto per il corso di Oss. Per il master di Milano con cui collaboro è già stato comunicato che non torneranno mai più a fare lezione in presenza. Hanno tre sedi in tutta Italia, ma le lezioni sono il sabato e la domenica. Arrivano da Palermo e i costi sono alti sia per gli utenti che per la struttura”.

Convinta dell’utilità dell’insegnamanto a distanza (“non abbiamo inventato niente, anche Manzi insegnava a leggere e a scrivere agli italiani in televisione”), la psicologa Bononi offre alcune indicazioni su come catturare il meglio della didattica a distanza

Per i genitori:

1) La dad è una condizione di supporto. Trovare - se si può - uno spazio come lo sport per fare muovere i bambini e trovare condizioni di vera relazione. Se ci pensiamo, i bambini prima della pandemia erano spesso sovraesposti a un’iperattività sociale. Scuola, doposcuola, sport, seguivano i tempi lavorativi dei genitori che cercavano di tappare buchi. Senza contare che molti bambini subivano pressioni dai compagni di scuola, questi preferiscono la Dad, che riporta a una dimensione più tutelata la relazione con gli altri. Ora siamo passati a una chiusura totale, però. Anche questa non fa bene.

2) I genitori devono saper stare al loro posto, dietro l’insegnante e a supporto se necessario. Mi raccontano che ci sono i genitori “elicottero”, che durante le lezioni si inseriscono, inibiscono il bambino, lo costringono a scegliere tra quello che sta dicendo l’insegnante e quello che dicono di fare loro. Devono stare al loro posto, a costo di vedere un brutto voto. Mordetevi la lingua e state al vostro posto.

3) Non far pesare al bambino questa situazione, che magari non piace ai genitori. Vivetela come una chiave di accesso al futuro. I nostri figli avranno a che fare con Marte probabilmente, è meglio prendere subito dimestichezza con questi strumenti.

4) Mettersi nella condizione di favorire i rapporti sociali con gli altri bambini: la merenda nel pianerottolo con il vicino di casa, una passeggiata con l’amichetto.

5) Indietro non si torna sotto certi aspetti questi bambini stanno imparando a usare strumenti utili. 

Agli insegnanti:

1) Non siete in classe, quindi usate le tecnologie possibili come i filmati interattivi e i giochi via computer per attirare l’attenzione dei ragazzi.

2) Date un rimando positivo rispetto alla Dad, ai ragazzi. Ad esempio la riduzione dell’impatto sull’ambiente della didattica a distanza.

3) Imparate a condividere con i familiari l’uso di uno strumento unico per i compiti a casa. Ora come ora alcuni usano il registro elettronico, altri il diario, altri i quaderni. In questa confusione chi ci rimette sono sempre i bambini.

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