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TRECENTA

Lavoratore risarcito dal Comune

10mila euro a titolo di conciliazione per chiudere la vicenda, lamentava stress e problemi

Lavoratore risarcito dal Comune

20/03/2021 - 20:52

 “Il Comune di Trecenta, a titolo meramente conciliativo e senza che ciò possa in alcun modo intendersi ammissione di qualsivoglia fondamento della pretesa azionata, offre la somma di 10mila euro a titolo di risarcimento del danno biologico asseritamente subito e chiesto sulla scorta della relazione medico legale in atti. Il Comune di Trecenta liquiderà, a titolo di concorso spese legali la somma di mille euro oltre accessori di legge, detratta la ritenuta d’acconto Irpef del 20%”. E’ il testo della determina del Comune di Trecenta che dispone una serie di adempimenti che dovrebbero già essersi conclusi, a quanto emerge dal termine temporale previsto dall’atto stesso. In questa maniera, accogliendo la conciliazione proposta dal giudice del Lavoro, si chiude una vicenda che era stata innescata dal ricorso di un dipendente, assistito, nella controversia di lavoro, dall’avvocato Carlo Barotti di Rovigo. Un ricorso in tema di “stress lavoro correlato”.

Era stato presentato contro il Comune di Trecenta per chiedere il danno alla persona che sarebbe stato, secondo questa ricostruzione, patito in conseguenza del comportamento posto in essere nei suoi confronti. Il lavoratore aveva lamentato che la condizione di lavoro in cui si era trovato dopo una riorganizzazione (la cui legittimità peraltro non era stata contestata) avrebbe originato uno stress lavorativo che aveva inciso negativamente sul suo stato di salute, tanto da richiedere, in numerose occasioni, delle cure. Secondo il lavoratore questo stato di fatto avrebbe condotto alla sua inabilità e, quindi, al pensionamento. Dopo il pensionamento l’ex dipendente avrebbe riscontrato un notevole miglioramento delle proprie condizioni di salute. I problemi provocati dalla riorganizzazione avrebbero avuto a che fare con carenza di adeguati mezzi di lavoro e sostanziale isolamento. Il Comune si è difeso contestando il fondamento delle richieste dell’ex dipendente e chiamando in causa anche un’assicurazione. Alla prima udienza il Giudice del Lavoro ha formulato una proposta conciliativa che prevedeva la corresponsione di una somma al lavoratore e il concorso alle spese legali sostenute da questi (onere complessivo ripartito al 50% in capo al Comune e al 50% in capo all’assicurazione). La proposta è stata accettata dalle parti, con soddisfazione delle stesse.

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