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VILLANOVA DEL GHEBBO

Un pilastro abbattuto dal Covid

Maurizio Milan, punto di riferimento dell’intera comunità, si è spento a Trecenta a 74 anni

Un pilastro abbattuto dal Covid

26/03/2021 - 00:33

“Se n’è andato un amico”. Queste le parole pronunciate con la voce rotta dal sindaco Gilberto Desiati, per commentare la scomparsa di Maurizio Milan, punto di riferimento dell’intera comunità. “Ciao Maurizio, amico di tutti, sempre sorridente, leale. Buon ritorno al Padre, ciao Presidente di Villanova del Ghebbo”, è il commento che lo stesso sindaco ha postato sulla sua pagina Facebook per salutare l’amico Maurizio, storico presidente dell’Avis e impegnato nel volontariato davvero a 360 gradi che, dopo aver combattuto con il famigerato Covid-19 ed essere stato ricoverato in terapia intensiva nel reparto covid dell’ospedale San Luca di Trecenta, ha dovuto purtroppo arrendersi. Maurizio aveva 74 anni, ed era un punto di riferimento per tutto il paese.

“Personalmente mi mancherà, ma sono certo che mancherà a tutta la comunità - continua ancora il primo cittadino Desiati – Quando ci incontravamo, per percorrere i pochi metri che dividono il comune dall’edicola, ci mettevamo più di mezzora perché tutti lo fermavano e per tutti aveva una parola buona”. Conosciuto e stimato da tutti come un grande lavoratore, inizia a lavorare a 14 anni come operaio in un’azienda calzaturiera e finisce per diventare capo produzione. “Insieme agli amici di sempre, aveva messo in piedi l’associazione ‘scalzacan’ che abbinava ogni festa e ogni momento di ritrovo ad un gesto di solidarietà verso la comunità. “È stato da sempre riferimento del territorio di Rovigo Banca – continua Desiati – aiutando con la beneficenza, le persone maggiormente in difficoltà. Anche per Avis, Maurizio era il vero motore, tanto che tutti i tesserati degli ultimi vent’anni li ha fatti lui andando a suonare casa per casa”. Una perdita importante per l’intera comunità di Villanova che nella giornata di ieri faticava a credere che una persona come Maurizio potesse essersene andata per sempre. Il sindaco Desiati conclude poi con un ricordo del tutto personale. “Mi mancherà molto. Qualche anno fa mi diceva sempre che sarei diventato sindaco – conclude senza trattenere la commozione – a me sembrava impossibile, ma anche in questo aveva avuto ragione”. Maurizio lascia la moglie Silvana, la figlia Erika e la nipote Alice.

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