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pasqua in zona rossa

Il vademecum con tutte le regole per i giorni di festa

Sì a cene da parenti, ma solo per una coppia. Intensificati i controlli delle forze dell’ordine.

Il vademecum con tutte le regole per i giorni di festa

31/03/2021 - 19:58

Natale con i tuoi, e Pasqua... Anche Pasqua, purtroppo. E siamo al secondo anno consecutivo. La pandemia, che un anno fa ci aveva letteralmente chiusi in casa nel week di Pasqua (ma all’epoca anche per il 25 aprile e il prima maggio) continua a fare danni e a mietere vittime.

E così anche quest’anno andiamo incontro a feste decisamente sottotono, senza i pranzi di Pasqua e soprattutto senza le celebri grigliate di Pasquetta, che di questo passo rischiano di diventare dei ricordi lontani nel tempo. Insomma: da sabato a lunedì tutta Italia - Polesine compreso, ovviamente - sarà in zona rossa, anche se meno “dura” rispetto ai tempi del lockdown.

E’ bene dunque fare un riepilogo di cosa si potrà fare e di cosa sarà severamente vietato, anche per evitare multe o contestazioni. Anche perché da parte delle prefetture è stato anticipato un servizio di controllo rigoroso al fine di evitare pericolosi assembramenti (dei quali poi si finirebbe per pagare il conto nelle settimane successive).

PARENTI ED AMICI

La vera novità (anche rispetto ad oggi) è che sabato, domenica e lunedì si potranno andare a trovare parenti e amici su tutto il territorio regionale. Ma una sola volta nel corso della giornata e al massimo in coppia (con l’aggiunta di eventuali figli minorenni). i. In caso di controllo servirà l’autocertificazione. Tranne questa importante deroga saranno in vigore le norme della zona rossa, e dunque si potrà uscire di casa solo per gli oramai noti motivi di salute, necessità o lavoro.

IL COPRIFUOCO

La visita a parenti, con le limitazione di cui si diceva sopra, dovranno in ogni caso avvenire alla luce del sole. Resta infatti in vigore (e tale rimarrà almeno fino al 30 aprile) il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino. Come in zona rossa, poi, bar e ristoranti potranno effettuare esclusivamente servizio da asporto. Per loro nessuna deroga.

MESSA DI MEZZANOTTE
Come a Natale, anche quest’anno niente messa di mezzanotte. Le funzioni saranno anticipate e l’indicazione delle diocesi è di andare a messa in quella più vicina a casa (ovviamente rispettando le distanze e usando la mascherina). Ogni diocesi e ogni parrocchia comunicheranno gli orari delle funzioni della vigilia e del giorno di Pasqua.

GRIGLIATA ADDIO

Anche Pasquetta, come Pasqua, sarà in regime di “zona rossa light”. Ovvero sarà consentito uscire di casa per i soliti motivi di salute o lavoro, ma sarà consentito fare visita a parenti o amici una sola volta al giorno (con le stesse regole di domenica) e svolgere attività motoria all’aperto. Rispetto allo scorso anno, almeno, ci saranno i parchi aperti. La speranza è che la passeggiata non diventi un pic nic e tantomeno una grigliata, e che non si assista ad assembramenti ad alto rischio di contagio. Facile immaginare che carabinieri, polizia e polizia locale non mancheranno di farsi vede nei parchi (e sulle spiagge) per dissuadere chi vorrà superare le regole (e i limiti).

LA SECONDA CASA

In Veneto ci si potrà spostare nella propria seconda casa, ovunque sia. Ma solo in compagnia del proprio nucleo famigliare e sapendo che una volta sul posto andranno rispettati i diktat della zona rossa. La regola, tra l’altro, non vale per gli affitti brevi. A fronte di un controllo bisognerà infatti dimostrare che la casa è di proprietà o in affitto a lungo termine (con un contratto stipulato prima del 14 gennaio 2021). Dunque si potrà andare nella propria seconda casa a Rosolina o ad Albarella. Mentre sarà più difficile spostarsi fuori dalla Regione. In teoria è possibile farlo, ma molte regioni hanno deciso di vietare l’uso delle seconde case a chi arriva da fuori. Niente Sardegna (per i fortunati che hanno una casa sull’isola) ma neppure Alto Adige.

GENITORI SEPARATI

L’annoso tema dei genitori separati, che già a Natale aveva causato mille polemiche, questa volta è stato risolto consentendo gli spostamenti anche tra Regioni differenti per raggiungere i figli minorenni che vivono con l’altro genitore, anche con lo scopo di portarli nella propria abitazione.

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