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“La città deve fare di più per chi vuole andare in bici”

Denis Maragno, confermato alla presidenza: “Trasformare il territorio in un paradiso per chi ama andare sui pedali”.

“La città deve fare di più per chi vuole andare in bici”

L’assemblea della Federazione italiana amici della bicicletta (Fiab) di Rovigo ha confermato Denis Maragno alla presidenza. Nel direttivo dell’associazione anche Mario Pattavina, Maria Grazia Raminella, Claudio Berto, Silvana Sartorello, Franco Pavanello e Giampaolo Verza. Un nuovo anno che per la Fiab inizia con un relativo calo degli iscritti (dopo essere raddoppiati in quattro anni), dato comprensibile per le attività in stallo. Denis Maragno, 36enne rodigino da 5 anni è impegnato nella Fiab di Rovigo e da tre è presidente.

Si definisce “un appassionato delle tematiche della moderazione del traffico e della cultura della bici”, da un anno si impegna per la sicurezza stradale, il sociale, il cicloturismo e l’economia di prossimità. Non una semplice passione, ma un chilometraggio di tutto rispetto per Maragno che conta un paio di viaggi in solitaria in Europa, di oltre 3000 km l’uno e svariati viaggi in mezza Italia, sempre rigorosamente partendo dalla porta di casa.

“Purtroppo - dice, parlando degli obiettivi del proprio mandato - il Polesine è la Provincia più motorizzata del Veneto e, combinata ad anni di ingombrante autocentrismo nelle politiche di sviluppo viario comunale e intercomunale, hanno portato a sviluppare un approccio monodirezionale da cui non è facile uscire. Ci auguriamo che l’anno trascorso, in cui ci è stata data l’opportunità di poter stare di più nei nostri Comuni, sia stata un’esperienza che ci ha reso più consapevoli che la direzione seguita finora non è il futuro della mobilità”.

“Rovigo soffre gli stessi problemi della provincia resi ancora più critici dalla scarsa qualità dell’aria. Sfide? Rendere tutto accessibile alla bici. Rovigo oggi sconta una pianificazione urbana che si è spesso dimenticata del veicolo bici. La zona commerciale di Borsea ne è l’esempio più eclatante, ma anche la nuove piscine non scherzano. Ora bisogna ricucire queste vuoti, ridando la possibilità alla bici di essere un mezzo competitivo in una città che ha tutti i suoi punti di interesse ad un raggio di 3 chilometri dal centro”.

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