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Loreo

“Troppe bugie sull’agrovoltaico”

Luciano Zerbinati: “L’iter è arrivato a conclusione dopo due anni, è stato pubblico e rispetta le norme”

“Troppe bugie sull’agrovoltaico”

07/04/2021 - 21:49

Coldiretti non molla la presa e per bloccare il nuovo impianto agrivoltaico di Loreo, che ha ottenuto il via libera dalla Conferenza dei servizi, chiama in causa direttamente Luca Zaia. E la replica dell’ingegner Luciano Zerbinati, amministratore delegato della società che ha proposto l’impianto, non tarda ad arrivare. Pacato come sua abitudine, senza alzare mai i toni, Zerbinati però questa volta mette i puntini sulle “i” con molta puntigliosità. In mano il comunicato di Coldiretti, che chiede a Zaia di fermare l’iter approvativo. “Vorrei precisare - spiega - che l’approvazione da parte della Conferenza dei servizi è arrivata dopo un iter istruttorio lungo più di due anni, e nel quale sono stati coinvolti più di venti soggetti, che hanno apportato una serie di osservazioni, condivise dal proponente e che si sono concretizzate in una serie di correzioni del progetto che poi è stato approvato”.

Progetto approvato, dunque, “in forza della normativa vigente, e dunque non esiste alcun motivo per rinviarlo o rigettarlo. Tra l’altro - prosegue Zerbinati - l’iter è stato pubblico e anche il lavoro di osservazioni prodotto da Coldiretti è stato visto, analizzato, valutato e in parte recepito. Non posso però esimermi dal segnalare come all’interno delle osservazioni di Coldiretti ci fossero delle imprecisioni che fanno quasi pensare che abbiano voluto gettare un po’ di polvere negli occhi... Nell’area interessata dal progetto non ci sono infatti - come invece sostengono loro - delle ville venete; l’area non è vicina al Parco del Delta, e lì non si coltiva il radicchio di Chioggia. Insomma, se Coldiretti chiede una rilettura delle proprie osservazioni, prima magari le renda pubbliche...”.

Il tema in ballo, oramai, è quello della difesa del paesaggio. “In realtà - insiste Luciano Zerbianti - ne avrei da dire anche su questo tema. La difesa del paesaggio passa anche dalla cura delle aziende agricole... Diciamo che l’amore per il paesaggio non è certamente un’esclusiva loro. In questo caso, Coldiretti prenda atto che si parla di un impianto agrovoltaico su di un’area dove questa attività è prevista dagli strumenti urbanistici. Non solo: mi piacerebbe che fosse chiaro che su 50 ettari di terreno, ce ne sono 35 destinate ad attività produttive che invece saranno utilizzate proprio per uso agricolo. L’impianto agrovoltaico in realtà difende il suolo agricolo, e anzi lo allarga dove sarebbero previsti cemento e costruzioni. Mi piacerebbe dirlo...”. “Anzi, diciamo così: a me piacerebbe davvero un confronto pubblico con Coldiretti per parlare di tutti i temi sul tappeto, ma su dati certi e reali. E dico di più: sono disponibile a far partecipare Coldiretti al monitoraggio sull’utilizzo agricolo delle aree e, perché no, i giovani agricoltori in cerca di terreni di cui parlano potrebbe partecipare alla loro coltivazione”.

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