you reporter

comune

“Tribunale? Il Pd ha diversi ministri”

Gaffeo: “Vogliono la Gattinara? Ci sarebbero procedure lunghe e servirebbe un voto del consiglio”

“Tribunale? Il Pd ha diversi ministri”

“Insistere col ministero per la collocazione del nuovo tribunale? Che lo facciano pure, il Pd ha ministri e sottosegretari in questo governo, che si faccia sentire se ritiene che sia giusto farlo”. E’ caustica la replica del sindaco Edoardo Gaffeo alla segreteria del Pd che l’altro giorno l’aveva sollecitato ad insistere col ministero di grazia e giustizia per avere chiarimenti sul nuovo palazzo di giustizia. “Il tema è dibattuto da tempo in città - continua il primo cittadino - ed è positivo. Ma ribadisco la linearità della posizione dell’amministrazione comunale. Dopo il sopralluogo dei giorni scorsi siamo in attesa della relazione dei tecnici del ministero. Le scelte in campo sono sempre due, continuare a parlare della ex caserma Silvestri ormai è fuori tempo massimo”.

E questa è una prima risposta al segretario dem Angelo Zanellato, che aveva insistito sulla necessità di riprendere in mano l’ipotesi ex caserma. Zanellato, poi, come anche altre forze politiche e categorie, aveva espresso perplessità per la preferenza verso l’ipotesi ex Banca d’Italia per la realizzazione del nuovo tribunale, invitando la giunta a non scartare l’opzione della ex sede della questura in vicolo Donatoni. “Ipotesi che non è tramontata affatto - rimarca il sindaco. L’ho detto più volte, siamo in attesa della relazione dei tecnici da Roma, quindi entrambe le piste restano aperte. Rimarco però anche che l’idea della ex caserma Gattinara, vecchia sede della questura, comporterebbe diversi problemi da affrontare. Prima di tutto dal punto di vista urbanistico per via di vincoli e limitazioni dei volumi per una riqualificazione della struttura. Cosa che comporterebbe la necessità di una conferenza di servizi. Una procedura non impossibile ma che allungherebbe i tempi, senza contare che in uno scenario del genere ci sarebbe bisogno di un mandato chiaro del consiglio comunale. A questo punto, quindi, sarebbero i gruppi consiliari a doversi esprimere con un voto del quale poi si assumeranno le responsabilità. Sia per le conseguenze che per le tempistiche”. Parole da cui sembra trasparire una preferenza dell’amministrazione comunale per l’opzione ex Banca d’Italia, “non dico questo - sottolinea Gaffeo - ma voglio che siano chiari i diversi passaggi nei due scenari ancora aperti. Nel giro di poche settimane mi attendo una comunicazione dal ministero, poi valuteremo”.

Alla puntura di spillo della segreteria del Pd, però, il sindaco risponde con una nuova puntura, come in un incontro di fioretto: “Già in altre occasioni il Pd ha mandato in tempi rapidi l’esito di un voto del consiglio ad esponenti dem e ministri, per non dire del fatto che fino a pochi mesi fa il ministro delle infrastrutture era del Pd. Ed anche nell’attuale governo ci sono ministri e sottosegretari di questo partito, se hanno canali politici da utilizzare perché non lo fanno? Se vogliono interloquire col ministero hanno tutte le potenzialità per farlo”. Una risposta al segretario dem polesano Zanellato. Fra sindaco e numero uno del Pd continua il gioco di battute e provocazioni. Colpi sempre ammorbiditi da strati di velluto. Fino a quando quando non finirà col consumarsi.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

GLI SPECIALI

speciali: TESORI un viaggio tra terra mare e lagune
speciali: TESORI tra fiumi terra e lagune

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Cambia le impostazioni sulla privacy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl