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L'allarme

Le mascherine di Arcuri: una su due è un tarocco e non protegge

Ritirate in tutta Italia: sono Ffp2 e Ffp3 destinate agli ospedali e alle Ulss. Ne sono state importate 250 milioni. Ecco i lotti sequestrati

Il commissario Arcuri

Fra le mascherine Ffp2 e Ffp3 acquistate dalla struttura dell'ex commissario per l'emergenza Covid, Domenico Arcuri, per le Ulss e gli ospedali, una su due ha una falsa certificazione e, soprattutto, non protegge potendo contare su una capacità filtrante "dieci volte inferiore allo standard".

Ne sono state acquistate 250 milioni, ed ora è partita la corsa a ritirare quelle che ancora sono nei magazzini delle Ulss e degli ospedali. A fare partire il sequestro è stata la procura di Gorizia, secondo la quale la metà dei Dispositivi di protezione individuale che la Struttura commissariale ha importato dalla Cina non è buona: il virus passa. E non solo. La documentazione turca che ne attesta la conformità alle direttive Ue è contraffatta.

Lo scrive oggi Repubblica riportando i risultati dell'inchiesta della procura friulana che però coinvolge tutta Italia.

In pratica, 12 interi lotti modello Ffp2 e Ffp3 - quelli usati da chi lavora in corsia, negli ambulatori o nelle Rsa - sono sotto inchiesta per la capacità filtrante"anche dieci volte inferiore" agli standard.

Parliamo di 250 milioni di mascherine, acquistate lo scorso anno dal Commissario Domenico Arcuri, validate dal Comitato tecnico scientifico e distribuite nelle Asl di tutta Italia.

Immediatamente è scattato l'allerta nazionale, ed è partito il ritiro a scopo precauzionale di tutti i pezzi non ancora utilizzati. "A seguito di comunicazione pervenuta dalla Guardia di Finanza di Gorizia relativa al sequestro di Dpi risultati non conformi alle normative - si legge in una nota inviata a tutti i Direttore generali della sanità delle Regioni - si dispone il blocco immediato dell'utilizzo e il richiamo delle mascherine indicate".

Nello specifico - come riporta ancora Repubblica, questi sono i lotti di cui il pm di Gorizia ha chiesto il sequestro:  facciale Scyfkz N95, facciale Unech KN95, facciale Anhui Zhongnan, facciale Jy-Junyue, facciale Wenzhou Xilian, facciale Zhongkang, facciale Wenzhou Husai, mascherine filtranti Wenzin della Tongcheng Wenzin, mascherine Bi Wei Kang della Yiwu Biweikang, facciale Simfo KN95-Zhyi-Surgika (quest'ultima con sede nell'Aretino), facciale Wenzhou Leikang, facciale Xinnouzi della Haining Nuozi Medical Equipement.

Nei giorni scorsi sono stati bloccati 60 milioni di pezzi che erano in giacenza nei depositi della Struttura commissariale. Ma gli altri 190 milioni di pezzi dove sono? In parte sono stati utilizzati. In parte sono stoccate. 

Una parte consistente dei Dpi ha il marchio CE2163 del laboratorio turco UniversalCert, già al centro di dubbi e polemiche, ma il cuimarchio risulterebbe in questo caso contraffatto..

Il pm titolare dell'indagine ha ipotizzato il reato di frode in pubbliche forniture. resta da vedere come sarà giudicata la posizione della struttura commissariale.

I lotti in oggetto - spiega ancora Repubblica - sono stati validati dal Cts, chiamato, col supporto dell'Inail, a verificare la certificazione presentata da produttori cinesi e importatori.

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