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AGRICOLTURA

Kiwi azzerati dall’ondata di gelo

Lungo la fascia dell’Adige c’è chi ha perso quasi tutta la produzione di pere, pesche e ciliegie

Kiwi azzerati dall’ondata di gelo

14/04/2021 - 21:12

Comincia la conta dei danni per le gelate dei giorni scorsi in Veneto, con le temperature scese in certe zone fino a meno 8 che non hanno lasciato scampo a tanti alberi da frutta in piena fioritura. A farne le spese sono pere, albicocche, pesche, kiwi, ciliegie e mele. Colture molto presenti anche in Polesine.

I danni sono ingenti in tutta la zona frutticola dall’Est al Basso Veronese per le pesche, con perdite stimate di oltre l’80% e stessa stima anche per i kiwi, diffusissimi in Alto Polesine, con tanti germogli bruciati e foglie accartocciate e per i ciliegi e perdite vicine al 100% nella nostra provincia. Per quanto riguarda i meli è ancora presto per capire, ma per le Golden si stima un danno che può andare dal 40 al 80% a seconda delle zone.

Nelle zone lungo la fascia dell’Adige c’è chi ha perso quasi tutta la produzione di pere, albicocche, pesche e ciliegie. Si stimano danni dall’80 al 90%. Troppe ore con temperature bassissime hanno compromesso non solo i frutteti, ma anche le orticole e perfino alcune specie floricole. Da Castelbaldo a Merlara, da Masi a Montagnana i frutteti hanno subito danni enormi. Per le pere il danno va dal 80 al 90%, con varietà tipo Abate e Kaiser quasi azzerate.

Per le drupacee siamo su perdite medie attorno al 80% anche in Polesine: albicocchi, peschi, ciliegi e susini con produzioni decimate. Anche per quanto riguarda le orticole e per la frutta sotto serra tutto quello che era già stato trapiantato è tutto rovinato: meloni, angurie, zucchine, zucche, cipolle e patate. Parliamo in questo caso di danni dal 30 al 50%.

Anche nel Vicentino si stimano danni medi dell’80 per cento alle drupacee in tutta la provincia e danni anche alle orticole intorno al 30 per cento. Nel Trevigiano le perdite maggiori sono per i kiwi, con picchi fino al 100% nella fascia pedemontana. Nella stessa zona danni anche agli asparagi.

Nel Veneziano Orientale danni ai frutteti in linea con le altre province.

“Nel mese di aprile stiamo vedendo come i cambiamenti climatici stanno mettendo a dura prova l’agricoltura veneta e non solo - sottolinea Lodovico Giustiniani, presidente di Confagricoltura Veneto - stiamo assistendo a fenomeni di temperature molto basse, che sono andate notevolmente sotto lo zero. Gelate tardive che seguono un periodo in cui abbiamo avuto invece temperature alte, per cui c’erano parecchie colture già in fiore. I danni sono estesi e li stiamo ancora contando, perché anche in questi giorni stiamo avendo ulteriori temperature basse, con nevicate a bassa quota e i danni vanno a Est a Ovest del Veneto. Ogni provincia è stata colpita in maniera più o meno grande. Si segnalano danni soprattutto ai frutteti, in particolare il kiwi, il pesco, il ciliegio e il melo e a orticole come l’asparago, messe a grande rischio di produzione. Non è finita, perché nei prossimi giorni si attendono ancora temperature basse che potranno portare ulteriori danni”, conclude il presidente dell’associazione degli agricoltori.

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