you reporter

SANITA’

Non solo Covid, altri rischi trascurati

Il presidente dei medici Noce: “Un effetto collaterale. La gente ha paura di andare in ospedale”

Non solo Covid, altri rischi trascurati

15/04/2021 - 10:28

Oncologia, cardiologia, ematologia. Uno dei grandi problemi della sanità intasata dall’emergenza Covid è che in Italia, Veneto compreso, nel 2020 la mortalità è stata alta anche per patologie estranee al maledetto virus. Lo sostiene la Confederazione italiana di oncologi, cardiologi ed ematologi (Foce), che forniscono i dati sui decessi da gennaio 2020 a dicembre 2020: il 21% in più rispetto al 2019. Uccidi dal Covid, ma non solo, perché delle 108.178 vittime “inaspettate”, il 31% sarebbe stato ucciso da patologie diverse dal Covid. Il nemico, ricordano i medici di Foce, non è solo il Covid, mentre la sanità nell’ultimo anno è stata votata quasi esclusivamente alla pandemia.

Solo in Veneto, nel 2020, le visite oncologiche si sono ridotte di oltre il 20% rispetto all’anno precedente, ma sono diminuiti anche gli interventi per i tumori e poi i ricoveri per infarto (-16%) e ictus (-23%). Sono crollate le diagnosi di qualsiasi tipo – le visite di controllo sono diminuite di oltre il 30%. Il rischio è che il ritardo nella diagnosi abbia come conseguenza un ritardo nelle cure e quindi effetti a medio termine comunque terribili. “Questo è senz’altro stato un effetto collaterale della pandemia conferma il presidente dell’Ordine polesano dei medici e chirurghi Francesco Noce - Molte persone che dovevano sottoporsi a visite e a screening hanno trascurato, anche per la paura di entrare in contatto con il virus. Avevano paura di recarsi in ospedale e contrarre il virus”.

C’è stato un rallentamento nelle strutture, conferma il presidente: “Molti interventi sono stati rimandati e molte visite saranno da recuperare, ma la macchina sanitaria non si è mai fermata. C’è stata attenzione anche per le altre patologie nella nostra sanità”, assicura il medico. Noce ricorda che sono stati rinviati gli interventi meno urgenti, che potevano attendere ma nessuna urgenza o pericolo per la qualità della vita è stato trascurato. “C’è stata la massima attenzione - conferma il medico - Il problema vero è che molte persone hanno sottovalutato molti sintomi, quando sappiamo che per le patologie cardiache, come con gli infarti, il tempo intercorrente tra il sintomo e la prima terapia è fondamentale per salvare o meno un paziente”. L’appello di Noce è di rivolgersi al proprio medico curante, e di fare il più possibile gli screening. “c’è un’offerta sanitaria varia anche in strutture convenzionate che possono provvedere. L’attenzione va mantenuta sempre alta”. Gli ambulatori e le medicine di base hanno ripreso a pieno ritmo il loro lavoro anche in Polesine, anche se Noce avverte: “C’è una carenza di medici e di personale che viste le visite da recuperare, determina un carico di lavoro triplicato per chi è in turno”.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0


GLI SPECIALI

Tesori. Alla scoperta del territorio tra mare e lagune
speciali: TESORI tra fiumi terra e lagune

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Cambia le impostazioni sulla privacy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl