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Attacco a Barbierato: “Si potevano tagliare le tasse”

Bobosindaco: “Altri hanno ridotto la Tari, abbattuto Cosap, ridotto rette per asili e mense”

Attacco a Barbierato: “Si potevano tagliare le tasse”

Massimo Barbujani

16/04/2021 - 21:38

“Chiedere scusa agli uffici comunali, in particolare al finanziario? Non ci penso proprio perché non ho attaccato nessuno. Nemmeno un’ombra da parte mia sul loro operato e sulla loro professionalità”. Massimo Barbujani parte all’attacco e rimanda al mittente la richiesta arrivate dalla liste civiche Ibc, SiamoAdria e Adriacivica che chiedevano le scuse dell’ex sindaco per quanto affermato di recente, ovvero sul mancato utilizzo di tutti fondi statali per l’emergenza Covid. Tutto sarà chiarito tra poco più di mese quando in consiglio comunale si discuterà il bilancio consuntivo.

E spiega. “Non ho mai messo in dubbio la professionalità dei diversi uffici comunali, anzi approfitto per salutare la dirigente del finanziario Serenella Barbon che tra qualche mese lascerà Palazzo Tassoni per approdare in Provincia. Sono contento per lei e per la sua carriera professionale e lo merita pienamente, tuttavia per il nostro comune sarà una perdita grave”.

E arriva al punto. “Le scelte sul bilancio sono di carattere politico, spetta all’amministrazione comunale e alla sua maggioranza dare le indicazioni per la definizione del bilancio. Non sono gli uffici che decidono di stanziare una somma su un settore rispetto a un altro. Barbierato e la sua civica compagnia si nascondono dietro gli ‘uffici’ per mascherare le loro responsabilità: devono avere il coraggio di spiegare ai cittadini le loro scelte”.

Intanto tutta la Bobosindaco fa quadrato attorno al proprio leader e consigliere comunale.

“Massimo Barbujani – si legge in una nota - ha giustamente denunciato il pericolo che i fondi elargiti dal governo per le minori entrate e maggiori spese dovute al Covid, qualora non spesi, potevano essere richiesti indietro dallo Stato. Ciò perché se è vero che fin dall’inizio l’Anci aveva richiesto che le risorse non spese andassero conteggiate nell’avanzo di amministrazione vincolato, è vero anche che solo il 1^ aprile è stato reso pubblico il decreto interministeriale 59033 e i relativi allegati, che stabilendo le modalità di certificazione della perdita di gettito, consente ai comuni di verificare l’utilizzazione dei fondi ricevuti, il rispetto dei limiti di stanziamento e del plafond di copertura e quindi di utilizzarli anche per il 2021. Tale verifica andrà fatta entro il 31 maggio: conoscendo la capacità e la professionalità dei servizi finanziari comunali e dei dipendenti che vi lavorano, non abbiamo dubbi che tale rendicontazione sarà attuata con tutto il rigore e nel pieno rispetto delle norme”.

E ancora: “La preoccupazione che Barbujani ha espresso, e che facciamo nostra, non è quindi di natura contabile, ma politica. Riteniamo che le scelte politiche dell’attuale maggioranza sul come sono state utilizzate queste risorse siano profondamente sbagliate. La stragrande maggioranza dei comuni italiani ha utilizzato queste risorse per sostenere associazioni sportive e palestre, aiutare commercianti ed artigiani, tagliare la Tari alle attività commerciali e industriali che sono rimaste chiuse, per abbattere la tassa sulla pubblicità, sull’occupazione del suolo pubblico, per aiutare le famiglie attraverso la riduzione delle rette degli asili, dei servizi di mensa e trasporto scolastico. Barbierato ha fatto scelte diametralmente opposte, riservando a queste categorie le briciole e badando, in un periodo di pandemia mai visto prima, a tenere il bilancio in ordine più che a sostenere le categorie colpite dalla crisi economica: questo è il vero nocciolo della questione”.

Secondo la Bobosindaco “è crescente il malcontento che, nemmeno tanto velatamente, emerge tra le stesse fila dei civici, dove il continuo attaccare il centrodestra si dimostra più uno strumento con cui tenere unita una compagine in cui affiorano sempre più evidenti dubbi e critiche piuttosto che un modo di esprimere differenti posizioni politiche. Pertanto continueremo a lavorare per costruire un’alternativa ad un’amministrazione che ha gettato Adria nella peggiore crisi della sua storia, l’ha isolata nel panorama politico del Delta ed ha provocato solo divisioni e fratture nel tessuto sociale della città”.

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