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La Zes si amplia, ecco le tappe

Nell’area Zls entra Rovigo grazie alla possibilità di connessione dell’Interporto col porto di Venezia

La Zes si amplia, ecco le tappe

18/04/2021 - 23:15

Entro aprile la chiusura del Piano strategico per la Zls, a maggio il tavolo di concertazione con categorie e parti sociali, quindi il decreto della Regione e l’invio a Roma per l’istituzione ufficiale della Zona logistica semplificata. Una Zls (O Zes che dir si voglia) che si prepara anche ad allargarsi al territorio di Rovigo. Il capoluogo, infatti, si prepara ad entrare fra le aree territoriali facenti parti dell’area Zls grazie alla sua posizione di connessione con l’area portuale di Venezia. L’Interporto di Borsea, quindi, come asset centrale e strategico dell’intera operazione, che per una sua completa definizione necessitava proprio di una connessione tra le aree del medio e Alto Polesine e le aree di Marghera e del porto di Venezia, dato che le realtà portuali, da sempre, sono il fulcro attorno a cui ruotano le Zes o zone logistiche. Questo non significa, però, che anche il territorio di Rovigo potrà beneficiare, per nuovi insediamenti, dei benefici economici previsti per le Zls, come defiscalizzazioni e credito di imposta (questo tipo di benefici spettano solo ad aree espressamente individuate in sede Ue, come, appunto quelle da Polesella a Melara in polesine e della zona di Marghera). Significa, però, che il territorio del capoluogo potrà beneficiare di tutte quelle facilitazioni amministrative, procedurali e burocratiche tipiche delle Zls.

A sollevare perplessità e domande circa lo stato dell’arte del Piano strategico della Zes/Zls erano stati i sindacati di Rovigo, Cgil, Cisl e Uil, che avevano sollecitato una maggiore condivisione sul percorso in atto. Una risposta ed un chiarimento arriva da Gian Michele Gambato, vicepresidente di Confindustria Venezia Rovigo, che delinea la road map della Zona logistica semplificata: “Entro il mese di aprile - spiega - il Piano strategico dovrebbe essere ultimato. La prima parte del piano, quella di stampo socio-economico, è stata completata. Ci sono analisi territoriali, previsioni economiche, obiettivi da raggiungere in termini di crescita occupazionale e di Pil. La seconda parte, invece, quella legata alla connettività con l’ente portuale di Venezia, è in fase di definizione da parte dello Iuav. In questa parte saranno elaborato gli aspetti legati al trasporto merci, alle connessioni infrastrutturali, agli interscambi fra le aree interessate dalla Zls e il porto di Venezia. Tutti gli aspetti funzionali, insomma, relativi al legame Polesine-porto”. Ed è in questa fase che sarà inserito l’ingresso del Comune di Rovigo, sede dell’Interporto, per la connessione Polesine-Venezia. A seguire, quindi presumibilmente a maggio “si aprirà il tavolo regionale di concertazione - continua Gambato - e sarà questo il momento di condivisione con parti sociali e categorie economiche. Il Piano strategico sarà illustrato, analizzato e sarà ovviamente aperto ad eventuali integrazioni e osservazioni da parte di categorie, enti locali, sindacati”. Infine, entro l’estate 2021, il decreto da parte della Regione Veneto per l’istituzione della Zls e l’invio a Roma per la chiusura del percorso autorizzativo e istitutivo.

Non è escluso siano che all’interno del recovery plan, in fase di definizione al governo Draghi, siano presenti risorse destinate alle aree interne e ai collegamenti con le realtà portuali per lo sviluppo di zone logistiche.

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