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Mille pratiche bloccate: Superbonus a rischio flop

Fin qui usato solo il 5% delle risorse. A Rovigo gli uffici comunali vanno a rilento: "Serve una proroga".

Mille pratiche bloccate: Superbonus a rischio flop

20/04/2021 - 18:35

Il flop del superbonus 110%. Ad oggi, sarebbero state utilizzate meno del 5% delle risorse stanziate: soltanto 670 milioni euro a fronte dei quasi 19 miliardi di risorse stanziate per finanziarlo. Questi sono i dati che testimoniano come il tanto decantato superbonus 110% si sia effettivamente dimostrato un flop.

Per cercare di fare chiarezza sulle ragioni di questo e per capirne di più, abbiamo chiesto il parere qualificato del trecentano Paolo Ghiotti, presidente di Ance Veneto, l'Associazione dei costruttori edili. “Parlare già di flop, direi che è ancora prematuro, anche se qualcosa deve assolutamente essere cambiata – ci racconta Ghiotti – Abbiamo in Italia un patrimonio edilizio vetusto dove l’80% degli edifici si trova in classe energetica G o F sui quali si deve intervenire se si vuole riqualificarli. Quella del superbonus era una delle misure su cui si puntava maggiormente anche per rilanciare il comparto delle costruzioni nel nostro Paese che sta uscendo da un momento di tristezza durato 9 anni".

Ma - secondo Ghiotti - "è stato venduto male. Sentire Conte uscire dicendo che avrebbe fatto la casa gratis agli italiani ha provocato un effetto scorretto in quanto le opere da fare sono spesso tante e la cifra massima è spesso insufficiente per coprirle. Diciamo che potevano andare meglio i condomini rispetto alle case singole ma in quei casi i problemi sono altri perché si devono poi mettere d’accordo tutti i condomini".

"Il vero problema sta però nelle troppe complicazioni che si incontrano per arrivare a chiudere il lavoro. Troppa burocrazia, troppe lungaggini ammnistrative e, spesso, troppo tempo per ottenere la congruità urbanistica. Basta pensare che nel comune di Rovigo sono ancora 1000 le pratiche inevase", dice Ghiotti.

"Se pensiamo poi che tutto deve essere terminato entro il mese di aprile 2022 - conclude - capiamo bene che con un anno di tempo non riusciremo nemmeno a fare i lavori. Quindi, oltre a velocizzare le pratiche, devono assolutamente dare una proroga alla fine lavori altrimenti tutto quello che si poteva fare non sarà fatto e questo sarà il vero flop”.

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