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Chioggia

La Regione dice sì alla “capitale”

Il comitato ha incontrato Corazzari. Ora bisognerà coinvolgere i Comuni del Delta e presentare un progetto di alto profilo.

La Regione dice sì alla “capitale”

22/04/2021 - 15:52

Continua la marcia di avvicinamento alla candidatura ufficiale di Chioggia a capitale italiana della cultura 2024. Dopo la presentazione dell’idea al mondo delle associazioni locali, politica e cittadinanza (l’incontro via streaming si è tenuto una settimana fa); mercoledì il comitato promotore ha avuto la possibilità di un confronto con l’assessore alla cultura della Regione Veneto Cristiano Corazzari e la dirigente del settore Fausta Bressani.

A rappresentare il gruppo promotore c’erano Pino Penzo, Alessia Boscolo Nata e Matteo Doria, che hanno illustrato ai referenti regionali le ragioni che hanno determinato la volontà di proporre Chioggia come candidata ufficiale. In particolare è stata data enfasi al fatto che la volontà di proporsi sia partita dai cittadini stessi e non, come avviene abitualmente, da parte dell’amministrazione comunale. Quest’ultima, comprensiva di partiti di opposizione e ben tre consiglieri regionali clodiensi, si è dimostrata comunque compatta nell’approvare l’iniziativa; che sostanzialmente incontra il sostegno dell’intera città.

E’ stato inoltre fatto presente che la terza commissione cultura del Comune di Chioggia ha già approvato, in vista della prossima seduta del consiglio comunale, l’atto di indirizzo che sposa in pieno la proposta, con il consenso formale di tutti i consiglieri. Da quel momento la palla passerà in mano all’amministrazione che, anche tramite l’impegno del primo cittadino Alessandro Ferro, dovrà raccogliere l’appoggio di Comuni del Delta, città metropolitana di Venezia, università di Padova e Venezia e ulteriori enti.

La Regione Veneto ha dimostrato interesse e appoggio per l’iniziativa, sottolineando al contempo che un ruolo chiave per entrare nella rosa delle pretendenti ufficiali sarà determinato dalla qualità del progetto culturale da presentare al ministero. Al riguardo è stato citato l’esempio di Pieve di Soligo, formalmente candidata a scapito della più blasonata Verona. Coinvolgimento dei giovani ed il mondo della scuola, sostenibilità e sguardo rivolto al futuro sono i punti su cui il gruppo promotore imposterà il proprio progetto.

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