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Molluschi: il futuro è la qualità

Presentato lo studio per l'innovazione. Obiettivi: eliminazione dei virus, valutazione sulla provenienza e selezione della semina.

Molluschi: il futuro è la qualità

La molluschicoltura in Veneto si proietta verso il futuro. E’ questo il senso dell’interessante progetto finanziato dalla Regione Vento, “Sosiaq-Sostenibile, sicuro, di alta qualità”: un progetto integrato di ricerca industriale per l’innovazione della filiera molluschicola del Veneto, sviluppato nel triennio 2018-2020 nelle lagune di Chioggia, Goro, Scardovari, Marano e che ha visto la partecipazione di soggetti privati, pubblici e università.

Proprio questa proficua sinergia di interessi e competenze, che tanto manca al mondo del tessuto produttivo dell’intero paese, è stata l’aspetto che più ha entusiasmato i partner del progetto, riuniti in videoconferenza ieri mattina per la presentazione dei risultati finali dello studio.

Ad aprire i lavori finali è stato chiamato l’assessore regionale al territorio, caccia e pesca Cristiano Corazzari, entusiasta nel sottolineare come il lavoro del mondo della scienza sia il fondamento delle difficili scelte a cui sono chiamate le amministrazioni. “In particolare nel comparto della pesca - sottolinea Corazzari - c’è una complessità per ogni decisione da intraprendere. Basti pensare alla laguna e ai suoi delicati equilibri; pensate a quanto è difficile coordinare tutti gli enti che in qualche modo ad essa sono legati. Sottolineo l’importanza di iniziative come queste per il nostro territorio e per i giovani e ringrazio tutti i partner del progetto per il grande lavoro fatto”.

Quali sono dunque i risultati più significativi di questa lunga indagine coordinata da Luca Bargelloni del dipartimento di biomedicina comparata e alimentazione dell’università di Padova? Sono state principalmente tre le aree di studio: Sviluppo/ottimizzazione di sistemi di depurazione per l’eliminazione di virus enterici; sviluppo di metodi innovativi per garantire la tracciabilità del prodotto; miglioramento genetico di vongole e cozze.

In merito al primo aspetto, in vista dell’imminente emanazione di una specifica norma europea, è stato approfondito lo studio dell’abbattimento di Norovirus (virus della gastroenetrite) ed epatite E. La seconda parte dello studio ha prodotto come risultato finale uno strumento analitico in grado di valutare la reale provenienza di vongole in accordo al microbioma che su di esse è presente. Con la terza area di studio si è dimostrato che tutte le caratteristiche misurate (crescita, qualità, resistenza al parassita) sono ereditabili, quindi è possibile selezionare riproduttori che possano trasmettere alla progenie queste caratteristiche. I risultati ottenuti sono i primi nel loro genere e offrono una grande opportunità per la filiera al fine di avere una produzione meno soggetta alle fluttuazioni ambientali e più sostenibile grazie ad un uso ottimale della risorsa biologica.

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