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LIBERAZIONE

25 Aprile, Anpi non pervenuta

Nessun rappresentante dei partigiani: mai successo prima. Barbierato ha ricordato Nali e Milani

25 Aprile, Anpi non pervenuta

Celebrare il 25 Aprile senza l’Anpi è come parlare di Dante Alighieri scordando la “Divina commedia”. Così è a dir poco imbarazzante e inspiegabile l’assenza dell’associazione dei partigiani alle celebrazioni della “Festa della liberazione” di ieri mattina: sicuramente non ci sono precedenti. La manifestazione è stata fortemente ridotta per rispettare le norme anti Covid, tuttavia sono intervenute altre associazioni combattentistiche sia pure con presenze molto limitate. Un rappresentante Anpi con il vessillo dell’associazione poteva sicuramente starci. Adesso per la presidente Renata Greguoldo non ci sono scusanti per uno scivolone del genere, considerato che l’Anpi adriese ha un carico di storia che merita di essere onorata.

La giornata è iniziata con il giro del sindaco Omar Barbierato, accompagnato da alcuni rappresentanti di associazioni e forze dell’ordine, nei cippi, lapidi e monumenti della città che ricordano i momenti più drammatici della Resistenza. In piazza San Nicola si è svolto l’alzabandiera, la deposizione di una corona d’alloro sul monumento ai Caduti a fianco del gonfalone della città, quindi il sindaco da solo ha reso gli onori, alla presenza dei rappresentanti di alpini, cavalieri, lagunari e marinai, oltre ai vertici delle forze dell’ordine Pierantonio Moretto della polizia locale, Pietro Gatto dei carabinieri e Alessandro Brongo della guardia di finanzia. Il tutto sotto l’attenta regia di Matteo Sacchetto, capogruppo delle penne nere.

Nel suo breve intervento Barbierato ha ricordato prima di tutto Arduino Nali alpino, partigiano ed ex deportato scomparso nel febbraio scorso “uno che ha avuto il coraggio no al regime e di dare testimonianza delle proprie sofferenze alle giovani generazioni”. Per poi aggiungere: “Da lui dobbiamo imparare a tramandare non solo la sua storia di partigiano deportato a Mauthausen, ma la forza di fare la cosa giusta senza aver paura delle conseguenze come fecero tanti italiani insieme a lui in quei terribili anni”. Inoltre, ha rivolto un commosso saluto a Ferdinando Milani, scomparso di recente, anima dei lagunari e grande esempio del volontariato adriese. Ultimo atto della giornata la videoconferenza con Livio Zerbinati sul tema “Resistenza: la scelta dei giovani nell’Italia del 1943-45” nella quale ha ricordato lo sbandamento generale che ha vissuto l’Italia dopo l’8 settembre 1943 provocando ferite non ancora rimarginate. L’incontro è stato coordinato da Benedetta Paganin.

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