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RIAPERTURE

Bar e ristoranti ai nastri: si riparte!

“Ci hanno tenuto chiusi tre mesi su 4 in questo inizio 2021. Siamo contenti... a metà”

Bar e ristoranti ai nastri: si riparte!

25/04/2021 - 19:00

I centri storici del Polesine si fanno belli per l’ennesima ripartenza, una ripartenza a metà, che non accontenta baristi e ristoratori, per via del coprifuoco e delle restrizioni all’interno dei locali, ma che comunque dà un respiro a pubblici esercenti e ristoratori, rimasti al palo per mesi interi durante questo 2021.

Fa un bilancio di questi primi mesi Giacomo Sguotti, gestore del Corsopolitan di Rovigo. Ieri mattina il locale mandava musica e come nelle scorse settimane faceva caffé da asporto. “Il 2021 è iniziato con tre mesi di chiusura su quattro pertanto siamo tutti molto contenti di tornare ad aprire - è realista Sguotti - anche se in maniera contingentata, vedi orari di chiusura per il coprifuoco e la possibilità di lavorare solo all’esterno. Il mio pensiero però è per i miei colleghi ristoratori e baristi che non avendo possibilità di avere un plateatico saranno costretti ad aspettare di riaprire ancora per oltre un mese mentre autobus e metropolitane girano con centinaia di persone a bordo quotidianamente. Trovo tutto questo vergognoso sapendo poi quanto ci hanno dato di ristori ad oggi”.

Hanno pulito e dato una lucidata ai plateatici, gli esercenti del centro cittadino che hanno l’opportunità di servire all’esterno. Come Andrea e Fabrizio Conforto dell’Osteria ai Trani, che ieri hanno tirato a lucido il loro dehors: “Ripartiamo con grinta e con tanta voglia - commenta Fabrizio - anche perché stare chiusi è un danno oltre che economico psicologico”.

Si parte tutti, ma tutti con una preoccupazione: ce la faremo? Chiara Novo, titolare con il marito Andrea Indani dell’osteria Zestea, dichiara: “Sono molto preoccupata e dispiaciuta che chi non ha estivo non lavori e non è giusto. Quest’ultima apertura che ci chiedono di fare mi sembra un salto nel vuoto perché potremmo dover richiudere presto e sono molto convita che accadrà troppo pochi vaccini fatti e rischio che siano stati fatti per niente”.

A Porto Viro Mattia Mantovani del bar Passaggio commenta amaramente: “Purtroppo non sarà una vera apertura ma una apertura a metà. Sarà allestito solo il servizio all’esterno mentre all’interno il servizio al banco e all’interno saranno vietati. Noi stiamo predisponendo nella nostra parte estiva tavoli e sedie in base alle normative e prevediamo di mettere un bancone all’esterno dove la gente sta in piedi per prendere al volo un caffé e non doversi necessariamente sedere”.

Pino Longo, noto pizzaiolo del ristorante Ca’ Cornera benedice il suo spazio all’aperto: “Fortuna che abbiamo l’estivo però effettivamente per chi non ha il plateatico è una mazzata. Lo è comunque anche per noi, la chiusura alle 22 è assurda, non riusciamo a far cenare le persone”. Longo si lascia sfuggire una battuta amara sui ristori. L’ennesima che la dice lunga sulla “guerra” che la ristorazione, insieme al comparto del turismo, del fitness, dell’intrattenimento stanno vivendo: “I ristori? Cosa sono? Ne ho sentito parlare ogni tanto, ma non so cosa siano”.

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