you reporter

Chioggia

“Hanno dato la vita per la libertà”

Celebrazioni per il 25 aprile a Chioggia e nelle frazioni

“Hanno dato la vita per la libertà”

Cerimonia del 25 aprile anche quest’anno in forma limitata a causa delle pesanti restrizioni per evitare il diffondersi del Covid 19. Si è cominciato alle 10.30 con il tradizionale alzabandiera in piazza XX Settembre. A seguire la deposizione della corona al monumento ai Caduti ad opera del sindaco Alessandro Ferro, di un rappresentante delle associazioni combattentistiche e d’Arma e di uno dell’Anpi. La breve cerimonia è stata accompagnata dal trombettista della Banda Cittadina.

Un mazzo di fiori è stato collocato, per rendere il giusto omaggio alle vittime, ai piedi del cippo a Cavanella d’Adige dedicato alla famiglia Baldin e Mantovan ed uno a quello di Ca’ Zennare a Ca’ Bianca, dedicato alle vittime di Ca’ Zennare. “Celebriamo anche quest’anno la festa della Liberazione in maniera contingentata, per i motivi sanitari che tutti conosciamo - le parole di Ferro - sono passati 76 anni dalla fine della Seconda guerra mondiale e il nostro ricordo va a tutte le persone cadute in guerra, che portavano nel cuore e nelle loro azioni quegli ideali di giustizia, pace e democrazia, che hanno fondato la nostra Costituzione, che rappresentano il nostro presente e devono rappresentare il nostro futuro. La memoria va oggi, in particolare, alla partigiana Otilla Monti Pugno, che durante gli anni della resistenza si adoperò nel servizio di informazione partigiana; alla famiglia Baldin, decimata perché non esitò ad ospitare nella propria abitazione a Cavanella D’Adige dei partigiani; a Narciso Mantovan, che, invece, trovò la morte perché aveva lo stesso cognome di Giuseppe Mantovan, noto antifascista, e le vittime di Ca’ Zennare”.

Siamo qui, al fianco di Anpi e delle delle associazioni Combattentistiche e d’Arma, nel ricordo sincero e privo di retorica verso coloro i quali, con spirito di sacrificio e nella ricerca del bene più prezioso, la libertà, non esitarono a mettere a repentaglio la propria vita - ha concluso Ferro - è giusto e doveroso rendere omaggio non solo a chi fu chiamato a combattere una guerra sul campo, ma anche a tutti coloro, donne ed uomini, che nella quotidianità della propria vita, in un’Italia ferita, cercarono di dare il proprio contributo nella ricerca della pace”.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

LE ALTRE NOTIZIE:



GLI SPECIALI

speciali: TESORI un viaggio tra terra mare e lagune
speciali: TESORI tra fiumi terra e lagune

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Cambia le impostazioni sulla privacy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl