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Movida? “Lontano ricordo”

I titolari degli stabilimenti di Sottomarina non hanno fiducia: "Credo che anche quest'anno non ci lasceranno fare niente"

Movida? “Lontano ricordo”

La Movida? Anche quest’anno sarà un ricordo lontano. Ne sono molto convinti i gestori degli stabilimenti balneari che, prima della pandemia, erano tra i maggiori organizzatori di eventi serali. A Sottomarina mancano discoteche e discopub e la vita serale e “notturna” della località molto spesso è legata alle feste organizzate sulla spiaggia dagli stabilimenti balneari.

Uno di questi è il Zanzibar Music Beach di Stefano Varisco che, fino alle 22 (come del resto è abbastanza facile ipotizzare già dal nome dello stabilimento), proponeva musica ai suoi clienti. Le sue parole sono tutt’altro che ottimistiche: “Credo che anche quest’anno non ci faranno fare nulla – commenta – l’anno scorso abbiamo messo un po’ di musica in sottofondo fino alle 20, ma nient’altro. Credo che anche quest’anno le limitazioni saranno tali da non poter organizzare feste. La speranza è che qualcosa si possa fare ad agosto, ma al momento non abbiamo input che ci facciano essere particolarmente ottimisti”.

Sulla stella linea anche Fabio Damian titolare del Cayo Blanco. La sua spiaggia è sempre stata un punto di riferimento per la movida serale. E questa rischia di essere la seconda stagione consecutiva di stop alla musica. “La vedo davvero dura – spiega Damian – pensare di riuscire a fare qualcosa in questo momento. Con il distanziamento da mantenere, con le mascherine da tenere anche all’aperto, a meno che non ci sia una svolta epocale in poche settimane, legata ai vaccini o a un miglioramento netto della situazione, credo che bisseremo lo stop dell’anno scorso”. Per la località e per chi aveva investito molto sui giovani e la movida, un colpo veramente duro: “l’anno scorso – continua Damian – stando ai conteggi che abbiamo fatto, abbiamo riscontrato una perdita del 40 % dei ricavi. Ovviamente non ne abbiamo risentito durante il giorno perché comunque abbiamo investito molto sulla ristorazione e sul comfort dell’intero stabilimento balneare, ma la vita serale era una bella fetta della nostra proposta turistica. Anche in città si sono accorti di quanto sia importante la Movida: cambiano le prenotazioni in albergo, meno gente va nei negozi e nei ristoranti della zona. E’ un volano importante per tutta l’economia di Sottomarina e, purtroppo, credo che anche quest’anno saremo costretti a rinunciare”.

Scettico anche Ivano Bielo, titolare dell’Indiga: “con le regole attuali noi non abbiamo in programma di organizzare nulla questa estate. E' semplicemente impossibile. Se poi ci saranno delle aperture da parte del Governo e cambieranno le regole allora sicuramente non ci tireremo indietro”.

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