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Palazzo Nodari

Derivati, la matassa non si scioglie

Proposta una transazione con Banca Intesa all’85% del danno : “Ma non risponderà”

Derivati, la matassa non si scioglie

La brutta rogna dei derivati, sottoscritti tra il 2004 e il 2007, con Banca Intesa continua a tenere sotto scacco le casse comunali di Rovigo, con perdite di circa 200-300mila euro all’anno.

La giunta Gaffeo, con l’assessorato al Bilancio, sta seguendo la causa incardinata al tribunale di Milano e incardinata tramite una società specializzata, la Martingale Risk, ma nel frattempo non si riesce a chiudere la partita tramite una transazione, che ponga fine al lungo stillicidio. Fin dai primi anni, infatti, i contratti di finanza derivata hanno generato perdite pesanti per le casse dell’amministrazione comunale, causando condizioni contrattuali complessivamente sbilanciate per circa un milione di euro in favore della banca. Soldi che continuano ad aumentare.

In realtà il Comune non spera di chiudere la partita con la transazione. E il giudizio di primo grado ancora tarda ad arrivare. “La banca non ha mai risposto e non risponderà - alza le braccia Pavanello - certo, chi ha sottoscritto questi contratti di finanza derivata ha recato un grosso danno alle casse del Comune”. Una matassa, l’ennesima, che tocca a chi viene dopo districare, non senza dispendio di energie, tempo e soprattutto soldi.

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