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COSTA DI ROVIGO

Il Tricolore più grande che ci sia

Un 25 aprile speciale, con un pensiero alla lotta contro il coronavirus: cinque i lutti in paese

Il Tricolore più grande che ci sia

Il tricolore di Costa di Rovigo

“Il 25 aprile rappresenta un momento fondamentale nella storia del nostro paese in quanto costituisce il cardine della felice esperienza democratica e repubblicana che ne è scaturita”: con queste parole il sindaco di Costa di Rovigo Gian Pietro Rizzatello ha aperto la celebrazione della Festa della Liberazione davanti al grande Tricolore innalzato sul palazzo della biblioteca civica.

Stante l’emergenza sanitaria ancora in corso la celebrazione si è svolta, come un anno fa, all’aperto e mantenendo le distanze di sicurezza. La comunità, nonostante la pandemia, ha risposto con numerose presenze e intenso coinvolgimento.

A fianco del sindaco erano presenti il vicesindaco Cristiano Villa, il sindaco dei Ragazzi Elia Bertazzo, il comandante della stazione carabinieri di Costa di Rovigo Luca Bovolenta e i rappresentanti delle associazioni militari e combattentistiche quali Assoarma, Lagunari, Istituti del Nastro Azzurro, Fanti, Carristi e Alpini.

Rivolto al giovane Elia Bertazzo, il sindaco ha spiegato: “La sua presenza è la testimonianza attenta e partecipata ai momenti salienti della nostra storia e della nostra società da parte dei giovani, segno di unità tra generazioni che è un elemento indispensabile in questa fase e anche nei prossimi mesi quando dovrà realizzarsi la ripartenza. Lo spirito di cambiamento che anima i nostri giovani è il germe della nuova speranza che si affaccia alle soglie di questo mondo”.

Il primo cittadino ha voluto rivolgere un sincero ringraziamento alla Protezione civile per il prezioso lavoro svolto in questo anno segnato dalla pandemia ed inoltre alla giunta, ai consiglieri e ai dipendenti comunali, ai rappresentanti alle associazioni di volontariato, a Don Andrea Lovato e a Don Giordano per il servizio pastorale in corso e a Don Stefano che da poco ha lasciato la parrocchia di Costa.

Al termine del suo discorso il Rizzatello ha voluto ringraziare tutti concittadini medici, infermieri e operatori sanitari per il fondamentale servizio prestato per superare la pandemia e infine ha rivolto un pensiero di vicinanza a tutti coloro che attualmente stanno soffrendo, ricordando che in paese in questo anno difficile ci sono stati 180 casi di positività da Covid e 5 decessi.

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