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GIUSTIZIA

Abusi sui disabili nel centro, nei guai un’educatrice

Le accuse: un minore affetto da ritardo cognitivo apostrofato come “piscione”un’adolescente avvolta nel cellophane per arginare le perdite mestruali

Abusi sui disabili nel centro, nei guai un’educatrice

28/04/2021 - 22:00

Abusi sui disabili che erano sotto la sua tutela, durante le ore di attività in un’associazione della provincia. Andrà a processo per abuso di mezzi di correzione N. C, una donna di 42 anni allora presidente dell’ente che si occupava di attività ricreative e sportive per ragazzi e bambini disabili.

La vicenda è emersa nel 2019 e le indagini, condotte dal pm Andrea Bigiarini e basate su prove per lo più testimioniali, hanno portato alla citazione della donna, che dovrà rispondere di alcuni episodi avvenuti tra il 2018 e il 2019.

Situazioni che nessun genitore potrebbe accettare per i propri figli, tanto meno se affetti da disabilità e quindi soggetti che hanno bisogno di particolare sensibilità e cure. In particolare l’accusa contesta che durante una passeggiata la donna apostrofava un minore, affetto da ritardo cognitivo grave con la frase “sei un piscione... vergognoso”, con riferimento a un episodio di enuresi che si era verificato pochi minuti prima. In quell’occasione, l’educatrice avrebbe rinchiuso il minore in una stanza buia e da solo, senza provvedere al cambio dei vestiti. Stanza buia che avrebbe utilizzato in un’altra occasione sempre per un episodio di enuresi.

Nel 2018, avrebbe costretto un altro minore, affetto da sindrome di Down, a rimanere chiuso in una stanza buia con la porta aperta. E si sarebbe messa davanti a lui per non farlo uscire.

Altro episodio contestato alla 42enne, sarebbe avvenuto a Gorino Sullam, frazione di Taglio di Po, su un’adolescente affetta anche lei da sindrome di Down. L’avrebbe avvolta nel cellophane, nell’area pubica, per evitare perdite mestruali. La ragazza avrebbe mostrato agitazione per il trattamento che le era stato riservato.

I fatti contestati sono aggravati da aver approfittato di circostanze di persona tali da impedire la difesa e in particolare alla luce dello stato di minorata difesa dei soggetti disabili e minori.

La donna, difesa dall’avvocato Marco Petternella, dovrà comparire il 13 settembre prossimo. Le famiglie e l’attuale legale rappresentante dell’associazione si sono costituiti parte civile.

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