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Imprese giù, ma vola l’export

In Polesine cala il numero delle aziende (meno 179). Boom delle esportazioni: più 490milioni di euro

Imprese giù, ma vola l’export

29/04/2021 - 18:10

Imprese in calo ma export che tira. E’ questa in estrema sintesi la situazione del panorama economico polesano, fotografato dalla Camera di commercio di Venezia Rovigo. Dopo un anno dal primo lockdown a fine marzo 2021 nei territori di Venezia e Rovigo la nascita di nuove imprese è diminuita del 7% rispetto al primo trimestre 2020 (1.616 contro le 1738 del I trimestre 2020), parallelamente le cessazioni di attività hanno fatto segnare un calo più intenso del 17,9% (2.484 contro 2.040 nel I trimestre 2020). A rivelarlo sono i dati sulla demografia d’impresa della Camera di Commercio di Venezia Rovigo che nel I trimestre 2021 conta 118.400 localizzazioni attive, dato sostanzialmente stabile rispetto ai valori del I trimestre 2020 e in diminuzione dello 0,4% rispetto al 2019.

Imprese Dal bilancio sulla nati-mortalità d’impresa del primo trimestre del 2021 emerge un saldo negativo tra iscrizioni e cessazioni non d’ufficio per entrambe le province: -245 sedi d’impresa a Venezia e -179 per Rovigo. Un valore di gran lunga inferiore rispetto alla serie dei primi trimestri degli ultimi anni, tutti sempre chiusi in campo negativo, poiché nei primi mesi dell’anno si concentrano le registrazioni delle cessazioni di imprese che hanno chiuso a dicembre dell’anno precedente. Si conferma la tendenza alla contrazione del numero delle sedi di impresa: -32 unità attive a Venezia e -202 a Rovigo. Tra queste prosegue la contrazione delle sedi d’impresa artigiane e delle imprese giovanili e, in provincia di Rovigo, si vedono effetti negativi anche per le imprese straniere e femminili. Per contro, continua l’aumento delle unità locali: +90 unità locali attive a Venezia (+0,4%), +87 a Rovigo (+1,7%).

Export In questo quadro di crisi economica globale, nel 2020 sono calati inevitabilmente anche i valori delle esportazioni che nella provincia di Venezia, si attestano complessivamente ad oltre 4,5 miliardi di euro, ovvero il 9,1% in meno rispetto al 2019, con una perdita totale di oltre 452 milioni di euro. Il settore delle calzature, prima voce dell’export provinciale, diminuisce del 29,6%, con una perdita di oltre 178 milioni di euro rispetto ai valori del 2019. Medesima situazione anche per il comparto del vetro: vetro e prodotti in vetro diminuiscono del 41,4% (-72,7 milioni di euro rispetto al 2019), principalmente a causa della diminuzione degli acquisti da Stati Uniti (-70,5%) e Francia (-24,2%).

In Polesine La provincia di Rovigo, in controtendenza rispetto al dato nazionale e regionale, registra invece un’ottima performance nelle esportazioni, per un valore di 2,15 miliardi di euro. Si assiste, infatti, ad un boom dell’export, con un aumento del 29,5% rispetto ai dati dell’anno precedente, ed un conseguente incremento nei valori assoluti di 490 milioni di euro. Si può sicuramente affermare che la crisi sanitaria internazionale è stata colta come un’opportunità dall’apparato industriale polesano: i flussi in export del comparto articoli farmaceutici e chimico - medicinali provinciale sono, infatti, aumentati del 178,8%, con una variazione assoluta positiva di 545 milioni di euro rispetto al 2019, che costituisce il traino fondamentale del risultato complessivo a livello provinciale.

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