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Porto Viro

“Un grande medico, umanissimo”

Oggi l'addio a Bruno Quadretti, 75 anni, pilastro della Casa di cura: le testimonianze dei pazienti

“Un grande medico, umanissimo”

Bruno Quadretti

Prosegue l’ondata di affetto e cordoglio per la scomparsa del medico Bruno Quadretti, 75 anni, figlio del fondatore della casa di cura Madonna della Salute, struttura alla quale aveva consacrato la propria vita professionale. Tutta la comunità, infatti, lo ricordo con affetto e gratitudine, nell’attesa dell’ultimo saluto, oggi.

Chiara Bovolenta, che fa parte della commissione per le Pari opportunità di Porto Viro, ricorda il dottor Bruno Quadretti, col quale ebbe a che fare quando il figlio Matteo, giocando a calcio, ha avuto una frattura scomposta al polso destro. “Era un giovedì sera e quando Matteo stava facendo una partita è caduto e si è fratturato un polso – racconta - I responsabili della squadra hanno chiamato subito il pronto soccorso ed è arrivata l’ambulanza in campo. Il dottor Quadretti era il responsabile del pronto soccorso e ha subito visto la gravità della frattura. Erano le 19 e doveva fare il cambio turno. Subito ha allertato la sala operatoria, l’ortopedico e l’anestesista. Matteo è stato immediatamente assistito dagli infermieri. Quando sono arrivata anch’io al pronto soccorso mi sono detta: ‘Per fortuna che c’era Bruno Quadretti’. Infatti aveva pensato a tutto e mio figlio è stato bene”.

Alba Freguglia, di Porto Viro, racconta di avere avuto due incidenti in auto e che in entrambe le occasioni al pronto soccorso ha trovato il dottor Bruno Quadretti. “Il primo incidente l’ho fatto a Rivà. Mi hanno trasportato al pronto soccorso priva di conoscenza – dice - Per 30 minuti aprivo e chiudevo gli occhi. Medici e infermieri mi chiamavano e proprio il dottor Quadretti diceva loro di continuare a chiamarmi. Mi sentivo in buone mani e lui mi toccava il polso. Quando mi sono svegliata era vicino a me e mi chiedeva sempre come stavo e mi ripeteva: ‘Dai che ce la fai Alba’. Poi non ha voluto che andassi a casa, ma mi ha fatto ricoverare e sono rimasta in ospedale sei giorni”. Dopo 5 anni Alba ha avuto il secondo incidente, questa volta a Cavanella d’Adige, sulla strada Romea.

Cinzia Braghin è una consigliera comunale e ha una tabaccheria. “Era mio cliente – dice - E prima che si ammalasse veniva sempre a prendersi le sigarette. Era una brava persona, umile. Mi sono sempre trovata bene con lui, mancherà un pezzo di storia per la nostra Porto Viro e non solo”. Bruna Pozzati, di Porto Viro, dice che ha partorito la sua seconda figlia, Annalisa, nel 1979, quando Bruno Quadretti era medico e ginecologo. “Avevamo un’amicizia da sempre – afferma - Una persona disponibile e rispettosa. Mi ricordo che quando ero incinta di mia figlia Annalisa, avevo minaccia di aborto, per cui rimanevo all’ospedale circa due settimane e poi tornavo a casa per alcuni giorni. Poi ritornavo e per 9 mesi è andata così. A fine novembre del 1979, mi ha mandato a casa dicendomi: ‘Ti mando a casa, ma sono certo che il giorno di Natale sarai qui’. Infatti sono ritornata e Annalisa è nata il 24 dicembre, cioè la vigilia di Natale”.

Michele Capanna, è un consigliere comunale e un medico cardiologo della Casa di cura. Queste le sue parole: “Il dottor Bruno era un collega di grande professionalità ed umanità e mi ha aiutato molto quando, da giovane medico, sono venuto a lavorare alla Casa di cura. Sono molto addolorato, lo ricordo sempre cordiale e disponibile con tutti”.

Fabrizio Marangon è un medico appena andato in pensione. “Bruno era un amico, ho lavorato con lui circa cinque anni quando ero anestesista alla Casa di Cura di Porto Viro – racconta - Era un uomo che affrontava le cose mai in modo tragico, era professionale, umano e non calcava mai la mano sull’ansia. Per me sono stati anni stupendi. Lo ricordo allegro, sorridente, ho anche giocato a tennis con lui. Nel periodo in cui ho lavorato la Casa di Cura era una famiglia tra medici, infermieri e tutto il personale. Quando ho ricevuto la notizia della sua scomparsa mi è dispiaciuto tantissimo. Ho perso un collega e un amico. Mancherà una figura storica, fondatore insieme alla sua famiglia della casa di cura Madonna della Salute”.

Andrea Bertaglia è un altro medico appena andato in pensione. “Quando mi sono laureato ha lavorato due anni a Padova e nel 1980 sono venuto a Porto Viro – dice - Conoscevo il dottor Bruno Quadretti, ma da quel momento ho iniziato a lavorare alla casa di cura. Ci sono rimasto due anni, era al reparto medicina uomini, lui invece era al reparto ostetrico. Si impegnava molto, era bravissimo, andava in sala operatoria, lo ricordo sempre al lavoro a tempo pieno. Poi ho iniziato a fare il medico di base, lui invece era al pronto soccorso, sempre disponibile. Mi dispiace tanto per quello che è successo”.

Le esequie si terranno nella chiesa di San Bartolomeo apostolo di Porto Viro oggi, venerdì 30 aprile, alle 10.30.

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